Cronaca Cavoretto / Corso Moncalieri

Patio troppo rumoroso, ma nessun intervento: la proprietà cambia continuamente

La proprietà del Patio, discoteca di corso Moncalieri, cambia troppo velocemente e non si può intervenire. Il consigliere Magliano ha presentato due interpellanze discusse in Comune

Musica troppo alta, schiamazzi, rumore notturno, insonnia: i cittadini che abitano in corso Moncalieri, presso la discoteca Patio, devono sopportare un inquinamento acustico decisamente elevat; adesso, con l’inizio della stagione estiva, il tutto è destinato a peggiorare. A sollevare la situazione è il consigliere coordinatore del Pdl Silvio Magliano, che ha scritto un’interpellanza discussa oggi in Comune.

Nonostante le verifiche, sia della Polizia Amministrativa, sia per ciò che concerne la viabilità, la situazione per i residenti è intollerabile – afferma Magliano – A fronte di violazioni accertate, non è stato possibile procedere con le dovute azioni amministrative e legali perché il titolare dell’attività cambia troppo velocemente. E i cittadini, vittime innocenti, patiscono da carenza di sonno e vedono crollare il valore dei propri immobili”.

Il locale infatti vedrebbe un continuo avvicendarsi di proprietà, rendendo impossibile contestare l’abuso del titolo. I procedimenti notificati non hanno mai portato ad azioni specifiche: “All'avvio della stagione – annota Magliano, riportando la risposta dell’assessore –  la Polizia Municipale ha iniziato controlli e verifiche: in data 2 giugno sono state effettuate verifiche, ma non sono state rilevate infrazioni alle emissioni sonore, così come nei controlli effettuati in data 22, 23 e 24 giugno (casualmente proprio a ridosso della discussione dell’interpellanza). Sono però state elevate numerose sanzioni per violazioni del codice della strada. L'Assessore afferma che si devono studiare contromisure nel rispetto delle norme, in questo come in altri casi: per ora però nessuno ha ancora escogitato la soluzione giusta”.

La descrizione che fa l'Assessore è preoccupante – dichiara Magliano – soprattutto per quei cittadini che incominciano ad essere disperati e soprattutto a denunciare anche conseguenze sul proprio benessere psicofisico e sanitario. In gran parte si tratta di cittadini che sono proprietari di casa, pagano l'Imu, la Tarsu e quant'altro, e ora queste case non valgono nulla, nessuno andrà mai a vivere lì”.

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