Cronaca Villaretto / Strada Bellacomba

Sulle discariche della periferia l’occhio vigile delle forze dell’ordine

Gli ultimi episodi hanno convinto i civich ad effettuare dei controlli nell'area abbandonata situata tra Madonna di Campagna e il Villaretto. L'obiettivo è impedire agli incivili di continuare a scaricare

Sulle numerose discariche presenti tra i quartieri Villaretto e Madonna di Campagna sono piombate di recente le attenzioni degli uomini della polizia municipale. I civich starebbero cercando di porre fine allo scarico selvaggio lungo strada Bellacomba e strada della Barberina. Un problema denunciato più volte – come di recente con l’incendio al bosco - con le foto degli eco-mostri sparsi per la periferia.

L'idea è quella di ripetere il successo di un anno fa quando i vigili della sezione di via Leoncavallo riuscirono a sequestrare due grosse discariche, una lungo strada del Francese e una in strada Molino del Villaretto, gestita da un cittadino di nazionalità italiana. Più complicata, però, è l’attuale situazione di strada Bellacomba. La carreggiata che unisce le circoscrizioni Cinque e Sei è diventata off-limits per i veicoli a causa della pavimentazione dissestata e del numero incredibile di rifiuti sparsi in lungo e in largo.

Montagne di pneumatici, elettrodomestici e macerie edili scaricate senza alcun rispetto per l'ambiente. Sull'argomento è già pronta un'interpellanza del capogruppo della Lega Nord alla Sei Enrico Scagliotti. “Mi piacerebbe sapere che fine ha fatto il progetto di riqualificazione – spiega Scagliotti -. Strada Bellacomba è diventata un inferno con tanto di amianto e auto abbandonate. Bisogna sequestrare l'area e porre fine a questo scempio”.

Ma qualcosa di buono nell’ultimo mese è stato fatto. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine, e di Amiat, sono spariti tanti dei rifiuti presenti nei pressi dei laghi della Falchera. Oltre a quelli di strada Cuorgnè dove una baracca prese fuoco un anno fa insieme a tutta l’immondizia. La stessa fine che hanno fatto i rifiuti buttati sotto il ponte che costeggia lo scalo ferroviario Torino Stura. Di quella discarica oggi non c’è più traccia così come quella di corso Romania, vicino all'autostrada Torino – Milano, nascosta dentro un enorme fabbricato abbandonato, oggi murata e praticamente inaccessibile.

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