Cronaca Barriera di Milano / Strada Basse di Stura

Discariche e ladri: il degrado di via Botticelli e strada Basse di Stura

I lavori del cantiere ex Alfa Romeo sono fermi. A lanciare l'allarme sono i residenti del quartiere preoccupati per le discariche e per i furti a ripetizione

TORINO - Polvere, rifiuti e poco altro. Di operai al lavoro, di certo, non se ne vedono da un bel pezzo. Intorno alle macerie dell’area ex Alfa Romeo di via Botticelli spiccano soltanto distese di rifiuti.

A farla da padrona sono anche gli atti vandalici, a cominciare da quelle lamiere piegate in due. Il segno del passaggio di qualche disperato in cerca di vecchi ripari che oggi non ci sono più. A preoccupare il quartiere non è solo il brusco stop di un’attesa riqualificazione ma anche le scorribande notturne dei ladri. Predoni della ghisa e del rame in cerca di soldi facili. Come si può evincere buttando un’occhiata nei pressi dell’area di cantiere dove ignoti hanno fatto scomparire le grate. E attraversare strada Basse di Stura diventa persino pericoloso.

C’è il rischio di cadere in uno di quei fossi nascosti in mezzo alle discariche. A chiedere un intervento delle forze dell’ordine sono i residenti, autori in passato di vari esposti. “Bisogna mettere in sicurezza il perimetro dell’ex Alfa Romeo – spiega Mariano da via Botticelli -. Se uno non fa attenzione rischia di volare per diversi metri. Non possiamo certo correre questi pericoli. Pretendiamo dei provvedimenti e possibilmente in tempi brevi”.

Il progetto di trasformazione dell’isolato circoscritto tra via Botticelli e corso Giulio Cesare deve anche fare i conti con l’inciviltà di chi non si è fatto alcun problema a trasformare la strada in una gigantesca discarica a cielo aperto. Latte, mobili, elettrodomestici sono alcuni degli oggetti abbandonati a due passi da quel terreno dove un domani dovrebbero sorgere una serie di edifici residenziali.

Sempre in tema di furti nelle scorse ore gli agenti del nucleo nomadi della polizia municipale sono intervenuti in strada del Francese per recuperare un trattore Iveco rubato. Indagando sul ritrovamento con l’aiuto dei carabinieri di Leinì i civich sono riusciti a riconsegnare al proprietario, oltre al trattore, anche 300 quintali di bobine in lamiera che gli erano state sottratte.

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