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Discariche e baracche, proposta la chiusura di via Cuorgnè

La desolazione situazione di una delle strade del quartiere Falchera, zeppa di buche e di rifiuti, ha convinto la circoscrizione Sei a chiderne la chiusura

Discariche, buche e baracche. Le condizioni disumane di via Cuorgnè, una strada che da anni è nell’occhio del ciclone, hanno finito per sollevare le attenzioni dei cittadini, in primis, e della circoscrizione in seconda battuta. Un passaggio ridotto così male da convincere la presidente della Sei Nadia Conticelli a proporne al Comune la chiusura, seppur temporaneamente.

I problemi, infatti, sono molteplici. A cominciare dalle discariche. Negli ultimi giorni, per l’ennesima volta, i residenti sono stati costretti ad interpellare l’Amiat per chiedere spiegazioni sulle condizioni di degrado di una delle vie del quartiere Falchera. Una strada utilizzata dagli scaricatori, come dimostrano le taniche abbandonate, le guaine per il rame e le macerie edili. E recentemente sono stati persino rimossi dei pannelli in amianto.

Una zona nota anche per la presenza di alcuni orti abusivi trasformati in dormitori per disperati. A segnalarlo in passato, con tanto di foto, sono stati proprio i cittadini del quartiere, detective per l’occasione. Dalla strada è facile notare le baracche e persino entrarci dentro non è poi così difficile. “Abbiamo chiesto di intervenire perché siamo arrivati al limite della sopportazione – dichiara Gilberto Angeloro, un residente della zona -. I disperati trovano in via Cuorgnè un tetto dove dormire e allo stesso tempo un riparo da occhi indiscreti. Ma alcuni anni fa siamo stati testimoni di un incendio e non vogliamo che si verifichi un altro episodio del genere”.

(L'articolo continua dopo la galleria fotografica)

Una volta chiusa la via con dei new jersey gli automobilisti saranno costretti – da via delle Querce – a svoltare a sinistra verso strada Provinciale di Cuorgnè, in direzione Torino o Borgaro. “Un accesso che al momento è a senso unico – spiega Conticelli -. Ma se tutto procederà come speriamo verrà presto instaurato il doppio senso di marcia. Poi si procederà, come primo passo, alla sistemazione delle buche. In attesa di una soluzione definitiva per la questione legata alle discariche”.

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