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Altro che sgombero, per il campo rom di corso Tazzoli spuntano le eco-baracche

Per il campo nomadi spunta un progetto di autorecupero, un patto tra la Città e le associazioni che ruotano attorno al mondo rom. Ma FdI va all'attacco: "Dovete sgomberarlo"

Corso Tazzoli è invaso da una montagna di rifiuti ma nel futuro del campo abusivo, a quanto pare, non ci sarà lo sgombero ma un progetto di autorecupero eco-solidale. La Città e le associazioni che ruotano attorno al mondo rom stanno studiando un piano volto ad accontentare le famiglie che accetteranno i patti di emersione. Ai beneficiari verrà data una porzione di terreno su cui realizzare la propria casetta. Ad ogni nucleo verrà fornito il materiale necessario per costruirsi la propria “eco-baracca” che sarà realizzata quasi completamente con materiale ignifugo e facilmente assemblabile. Questa dovrà distare alcuni metri dalle altre baracche, per prevenire incendi e per fare in modo che non vi siano zone libere a rischio invasione immondizia.

Le famiglie verranno accoppiate e seguite da alcuni tecnici durante i lavori. Un risvolto scoperto dai consiglieri di FdI in Comune e circoscrizione Due Maurizio Marrone e Vincenzo Macrì. “Questo dimostra come nessuno abbia intenzione di sgomberare quel campo della discordia – accusano Marrone e Macrì -. Al contrario, dopo la costruzione dei due servizi sanitari, qualcuno mira a spendere altri soldi per le nuove baracche. Insomma del possibile progetto di superamento non c’è nemmeno l’ombra”. Mentre dietro al campo spiccano pneumatici, plastica e oggetti che probabilmente hanno perso la loro utilità da tempo.

L’ultima discarica è sorta proprio alle spalle del campo rom abusivo. Tra gli alberi spiccano materassi, vecchi vestiti, taniche, mobili rotti e persino delle batterie. A chiedere il sequestro della discarica è il consigliere della Lega Padana Piemont della circoscrizione Due Eugenio Plazzotta. “Per strada vediamo le carcasse dei topi – denuncia Plazzotta -. La dimostrazione che questa gente non vuole integrarsi. Gli abitanti di quel campo hanno trasformato in discarica un’altra area e ora toccherà a noi pagare per la bonifica”.

L’ennesima beffa per i residenti del Centro Europa che da anni puntano il dito contro il campo. “Intorno a quel terreno ci sono solo problemi” accusa un residente facendo riferimento al vecchio bullonificio smontato dai predoni del rame. Senza dimenticare le aggressioni al capolinea della linea 12 o il supermercato chiuso per le innumerevoli rapine.

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