Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Sempione

Nuova discarica alle spalle del campo nomadi abusivo dello Scalo

Tra corso Regio Parco e via Sempione è spuntato un nuovo immondezzaio. Polemico il Pdl: "Servono provvedimenti contro chi scarica"

Nuovo allarme igienico sanitaria in periferia nord. Le discariche, soprattutto dalle parti della circoscrizione Sei, sembrano spuntare come i funghi. Per averne la prova è sufficiente avventurarsi a piedi all'interno del vecchio abbandonato trincerone ferroviario di via Sempione e via Monteverdi dove qualcuno ha deciso di scaricare tra gli alberi montagne di rifiuti ingombranti. La stradina che conduce allo Scalo Vanchiglia e al campo nomadi abusivo è da giorni terra di nessuno. Nel gigantesco immondezzaio si può trovare di tutto e di più. Dai mobili ai sacchi neri passando per avanzi di cibo, lattine, pneumatici e persino delle macerie. “La solita vecchia storia che va avanti da anni” secondo i residenti del quartiere Regio Parco che da un anno lamentano svariati problemi tra discariche non autorizzate, furti negli appartamenti e roghi selvaggi di pneumatici e materiali velenosi.

La mancanza di telecamere o di altri sistemi di sorveglianza continua a favorire gli scaricatori che non si fanno scrupoli a inondare le strade di rifiuti di ogni tipo. Un argomento che sarà nuovamente oggetto delle attenzioni del capogruppo del Pdl della circoscrizione Sei Domenico Garcea. “Sarebbe ora di trovare i colpevoli che scaricano tutti questi oggetti – dichiara Garcea -. Se sono i nomadi puniamo loro, altrimenti cerchiamo chi sono i responsabili. Di certo i cittadini della periferia non possono certo continuare a pagare per tutti come sta avvenendo da qualche anno a questa parte. E’ davvero ora di smettere di punire sempre gli stessi”.

Immediata la replica della presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli. “Quello delle discariche abusive è un vecchio problema – aggiunge Conticelli -. Ma non abbiamo sempre dimostrato di occuparcene. Come nel caso dei rifiuti abbandonati nel Villaretto. Amiat ha già promesso di farli sparire entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda lo Scalo faremo un sopralluogo ma fino a che non verranno sgomberati i nomadi temo che le cose non miglioreranno”.

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