Cronaca Lingotto / Corso Unione Sovietica

Il parcheggio Caio Mario è diventato una discarica: "Colpa degli incivili"

I residenti del quartiere lamentano la presenza di bottiglie di birra e cocci sull'asfalto. Un regalo delle notti ad alto tasso alcolico. "Sono anni che ci lamentiamo ma la musica non cambia"

Il degrado al parcheggio Caio Mario

Un’immensa discarica di bottiglie, lattine di birra e cartocci di vino. Questa è l’attuale realtà del parcheggio Caio Mario di corso Unione Sovietica da tempo oggetto delle attenzioni dei beoni di Mirafiori Sud. Ogni fine settimana il bollettino di guerra parla di continui via vai di automobili che utilizzano l’ex parking olimpico in tutti i modi possibili ad eccezione di quello più ovvio.

Il ritrovo è fissato dopo le undici di sera. Musica a tutto volume, la solita scorta di birra e vino e la festa può tranquillamente decollare. Impossibile per i residenti posteggiare la macchina al Caio Mario il venerdì e il sabato sera. E spesso diventa impossibile farlo anche la domenica e il lunedì perché l’area è letteralmente invasa da cocci di vetro e lattine, gentile omaggio dei festeggiamenti ad alto tasso alcolico delle notti precedenti. Per poter lasciare la propria vettura bisognerebbe fare un pericolosissimo slalom tra le bottiglie di birra con il rischio, piuttosto alto, di ritrovarsi con una o più gomme a terra.

"Quello che dovrebbe essere un parcheggio pubblico è in realtà un immenso porcile – spiegano senza mezzi termini i residenti del quartiere -. Il parking per colpa dei tanti ubriaconi presenti è sempre vuoto e sporco. Sono quattro anni che questa storia va avanti e nessuno sembra voler prendere alcun provvedimento". Sull'argomento in passato sono state spese tante parole e anche numerose interpellanze a cura dell'ex consigliere del Pdl della circoscrizione Dieci Alberto Acquaviva e dell'attuale consigliere del Pdl Luigi Minutello. Obiettivo, neanche a dirlo, la riqualificazione dell’intera area, da sempre criticata da chi vive nella zona.



"In quella zona esisteva un vecchio progetto di Gtt e del Comune di Torino – continuano i residenti di corso Unione Sovietica –. Tutti i negozi che dovevano nascere attorno al parcheggio non hanno mai visto la luce e quell’area, mese dopo mese, si è trasformata in una vergognoso immondezzaio che nessuno ormai vuole più utilizzare".

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