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I disperati bloccano gli ascensori, disabili agli "arresti domiciliari"

L'autorimessa di via Bioglio è diventata un covo di delinquenti. Un problema noto all'Atc che ha bloccato la piattaforma elevatrice a scopo precauzionale

Non sempre gli ascensori si fermano per colpa della mancanza di manutenzione. A volte, infatti, sono sufficienti gli atti vandalici per mettere in ginocchio decine e decine di famiglie. Chiedere per informazioni agli inquilini di via Bioglio, residenti del quartiere Barriera di Milano costretti agli “arresti domiciliari” per colpa dei bulli e dei disperati che hanno trasformato la loro autorimessa in un covo di delinquenti.

Una mannaia sul collo per i disabili. Per un portatore di handicap, in questa situazione, uscire di casa rappresenta un passo più lungo della gamba. Un problema se abiti al terzo o al quarto piano di una palazzina e non ti può muovere senza la sedia a rotelle. Un vero e proprio incubo se per passare dai garage ti tocca chiedere il permesso ai tossici che si bucano dietro le portiere delle auto. “Abbiamo visto di tutto e di più in questi anni – racconta Giuseppe, una delle vittime di questa storia -. Anche gente dormire di notte nei locali caldaia. Magari all’interno di auto abbandonate e smontate. Facile a dire che non siamo tranquilli, abbiamo paura di essere aggrediti”.

In realtà la piattaforma elevatrice, che dal garage conduce le persone in carrozzina all’ingresso, funziona correttamente ma è stata bloccata a scopo precauzionale. “Il portoncino d’accesso è stato forzato da ignoti – raccontano da corso Dante, dando una versione che collima con quella degli inquilini -. I residenti lamentavano intrusioni da parte di estranei. Si è così deciso di rendere la piattaforma subito accessibile dal garage, eliminando la porta e dunque l’anticamera”.

L’accesso alla piattaforma diventerà subito visibile dal garage e più facile da presidiare. “Non appena questa operazione sarà conclusa, e ciò richiederà tempi brevi, la piattaforma tornerà in funzione” conclude Atc. Partiti, inoltre, tutta una serie di controlli nei box che negli anni hanno dato parecchi grattacapi tanto all’agenzia quanto agli inquilini. Dalle denunce riguardo ai motorini rubati passando per estintori scaricati e scritte sui muri. “Un giorno ci piacerebbe poter uscire di casa e sentirci più sicuri”.

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