Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Lingotto / Corso Eusebio Giambone

L'incrocio di corso Giambone fa paura, 400 firme per chiedere di metterlo in sicurezza

I cittadini hanno raccolto oltre 400 firme per chiedere di mettere in sicurezza l'incrocio tra via Marchesini Gobetti, via Guala e corso Giambone, nel quartiere Lingotto. Presto il problema sarà analizzato in un diritto di tribuna

Attraversare la strada è un’impresa: in corso Giambone, andare a via Marchesini Gobetti passando da via Guala vuol dire rischiare grosso. I residenti del quartiere Lingotto, che hanno sottoscritto una petizione forte di oltre 400 firme, lo sanno bene: l'attraversamento, e specialmente quello pedonale, è uno dei più rischiosi della zona. Colpa senza dubbio della velocità delle auto in corso Giambone, ma anche dell'assenza di un semaforo che possa regolare l'incrocio.

Il problema sarà discusso al Diritto di Tribuna il 3 luglio: tra i primi firmatari della raccolta firme, figurano i consiglieri della Circoscrizione Nove Paolo Giaccardi, Lorenzo D’Agostino e Antonio Palumbo.

Le criticità dell'incrocio sono spiegate da Giaccardi e D'Agostino: "Manca un semaforo - lamenta Giaccardi - eppure, in corso Traiano, all’altezza di via Guala, il semaforo è presente. Corso Giambone non è meno importante di corso Traiano, ed anzi è anche più largo. Per quale motivo qui manchi un semaforo è dunque ancora da capire. La pericolosità di questo tratto di strada è resa evidente anche dagli incidenti: recentemente c’è anche stato un incidente mortale, a poche decine di metri da questo incrocio”. “Speriamo vivamente – dice il consigliere D’Agostino – che questa nostra proposta, nata dalla collaborazione di tutto il Consiglio, venga accolta e l'attraversamento pedonale sia finalmente messo in sicurezza”.

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