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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Scuola, riconosciuto a tutti il diritto di portarsi il pasto da casa

Passo indietro per l'Ufficio Scolastico Regionale dopo i ricorsi e le prime sentenze a favore delle famiglie

Prima retromarcia per l’ufficio scolastico regionale che sta valutando con i Comuni le modalità per consentire agli studenti di portarsi il pasto da casa, senza dover usufruire della mensa scolastica.

Negli ultimi mesi a Torino la questione è stata portata più volte in tribunale da diversi gruppi di famiglie decise a veder riconosciuto il diritto dei propri figli a poter consumare a scuola il pasto preparato dai genitori.

Finora ministero e scuole avevano opposto problemi di organizzazione degli spazi e limitazioni sugli alimenti, ma le argomentazioni sono state demolite dai giudici della corte d’appello di Torino e da quelli del tribunale che si sono pronunciati su 60 casi di famiglie che sono andate avanti nella battaglia legale, vincendola

La disparità di trattamento con cui si rischia di iniziare l’anno è la concreta considerazione dell’ufficio scolastico regionale.

Occorre scongiurare il definirsi della differenza tra i bambini che possono avere il pasto cucinato a casa e i compagni di banco a cui lo stesso diritto è negato.

Intanto, finalmente, lunedì 5 settembre un unico giudice deciderà in merito ai ricorsi pendenti. 
 

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