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Sanità, meno morti in Piemonte per infarto miocardico acuto

Il 29 per cento dei pazienti ha più di 75 anni, mentre la classe di età maggiormente colpita dall'infarto miocardico acuto è quella tra i 45 e i 64 anni. I dati saranno presentati domani

Meno morti in Piemonte per infarto miocardico acuto. La buona notizia - con tanto di dati - sarà presentata domani in occasione della IV Convention delle Unità di Terapia Intensiva Cardiologica di Piemonte e Valle d'Aosta, in programma al Centro Congressi dell'Unione Industriale di Torino.

Di fatto, nella nostra regione, la mortalità per infarto miocardico acuto è in sostanziale diminuzione, in linea con i dati nazionali, ed è pari all'8 per cento del totale. Il miglioramento è dovuto principalmente all'aumento dei trasporti mediante 118 e dei passaggi diretti nei Laboratori di Emodinamica degli ospedali Hub da parte dei pazienti provenienti dagli ospedali periferici, con velocizzazione dei tempi di trattamento.

Il 29 per cento dei pazienti ha più di 75 anni, mentre la classe di età maggiormente colpita dall'infarto miocardico acuto è quella tra i 45 e i 64 anni. Il 73 per cento degli infarti si verifica nel sesso maschile, salvo per i pazienti anziani: dopo gli 85 anni, infatti, il 79 per cento delle persone colpite è donna.

Questi grandi risultati sono stati ottenuti grazie alla Rete piemontese dello STEMI, finalizzata al tempestivo trattamento dell'infarto miocardico.

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