Cronaca Barriera di Milano

Riceve 17 cartelle da Equitalia e accusa "Io dove li trovo 690mila euro?"

Incredibile disavventura di un 44enne di Barriera di Milano che si è visto recapitare a casa un'amara sorpresa. L'agenzia per la riscossione gli ha mandato una lettera con 17 avvisi di pagamento

Settembre, si sa, non è un mese facile. Bollette della luce e del gas, abbonamenti vari, vecchie multe e spese per la casa rischiano puntualmente di ripulire ogni portafoglio. Se a questo si aggiunge il ritorno dalle ferie allora la frittata è fatta. Tuttavia a qualcuno è andata decisamente peggio. Parliamo di un uomo di 44 anni residente in Barriera di Milano che alcuni giorni fa si è visto recapitare a casa una corposa busta targata Equitalia. Al protagonista di questa nostra storia è bastato il nome a far venire un primo di mal di pancia. Ma tutti gli altri sintomi sono arrivati una volta scoperto il contenuto. Paolo, lo chiameremo con un nome di fantasia, si è trovato davanti agli occhi più di quello che avrebbe mai immaginato.

Parliamo di diciassette cartelle di pagamento a nome Equitalia. Tante dato che solitamente ne arrivano a casa una o al massimo due. Paolo ha così aperto ogni singola lettera ma per fare il conteggio e sapere quanti soldi donare all’agenzia della riscossione è stato necessario l’aiuto di una calcolatrice. Spaventoso il totale, addirittura 690mila euro da pagare entro soli cinque giorni. “La più piccola delle cartelle valeva 131 euro, poi a salire fino ai 676mila euro – racconta incredulo il 44enne -. Ho subito pensato si trattasse di uno scherzo, orchestrato nei minimi dettagli. Poi dopo aver bevuto un bicchier d’acqua ho ripreso in mano la lettera e ho capito che era tutto vero”. Un vero e proprio incubo. Una cifra stratosferica per chiunque, figurarsi per un operaio che vive con la moglie e con i figli.

Ad alcuni giorni di distanza dal ricevimento della lettera Paolo minaccia di non pagare un solo euro. “Non verserò un centesimo fino a che qualcuno non mi spiegherà perché io devo pagare queste cifre – continua l’uomo -. Alcune potrebbero essere tranquillamente multe. Ma una richiesta di 676mila euro per me non ha alcun fondamento”. Nei prossimi giorni Paolo andrà a chiedere chiarimenti presso la sede di Equitalia. “Io non ho questi soldi ma vorrei vedere un altro al posto mio cosa farebbe”.

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