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Nel deposito Gtt di Venaria non c'è amianto, "lo dimostrano i controlli"

Si sono spese tante parole ma alla fine non ci sarebbe nessun problema per la sicurezza dei lavoratori. I controlli effettuati in più occasioni dall'azienda hanno dimostrato come non ci siano tracce di amianto superiori al limite. I sindacati rimangono comunque preoccupati

Nel deposito Gtt di Venaria non c'è un problema amianto. A dirlo - e sottoscriverlo in una lettera protocollata - sono gli uffici del Gruppo Torinese Trasporti stesso rispondendo ad una richiesta della direzione Infrastrutture e Mobilità.

Eppure nell'ultimo periodo sindacati e politici comunali avevano più volte parlato di un possibile pericolo, visto che i teloni posti a protezione con il tempo sono diventati neri e l'acqua, infiltrandosi dall'alto, è scesa fino al pavimento trasportando con sé il materiale distaccatosi dal tetto e quindi, così si temeva, anche frammenti di amianto. Nulla di tutto ciò invece per Gtt. La società di trasporti pubblici torinesi è dotata di un sistema di gestione ambientale per il controllo periodico dei materiali in fibrocemento e amianto e un addetto incaricato e specificamente formato effettua ciclicamente controlli sullo stato delle coperture del deposito di Venaria. A questo si aggiungono monitoraggi ambientali che Gtt fa eseguire annualmente.

Gli ultimi controlli sono stati fatti nell'ottobre del 2013, meno di un anno fa. Ad occuparsene è stato un laboratorio specializzato che ha confermato che in nessuno dei punti controllati si è raggiunto il livello di valore limite indicato dal decreto ministeriale del 1994 come indice di una situazione di inquinamento di amianto in corso.

La paura dei lavoratori era nata vedendo le coperture annerirsi sempre più nel tempo. Le coperture sono state installate poco più di sei anni fa, nel 2008. Si tratta di due reti metalliche a maglie di dimensioni differenti con interposto un strato di tessuto e non tessuto permeabile all'acqua. Anche questo materiale è stato analizzato da poco - nel dicembre del 2013 - e non è stata trovata nessuna traccia di amianto al suo interno.

Dal 2008 ad oggi inoltre ci sono stati due importanti interventi di sostituzione della copertura. Il primo ha riguardato l'officina bus, tram, l'area dei magazzini e le loro pertinenze. Il secondo intervento ha riguardato le aree operative di manovra dei veicoli, pettine di ingresso e uscita dal deposito. Un terzo e ultimo intervento deve invece ancora essere fatto nelle aree del parcheggio coperto dei bus e dei tram. Saranno avviati i lavori entro la fine del 2014, quando questi saranno affidati ad una ditta tramite apposita gara di appalto. "Mi è stato garantito il massimo impegno da parte dell'azienda - spiega l'assessore comunale ai Trasporti, Claudio Lubatti - per continuare a garantire la sicurezza di ogni singolo lavoratore Gtt. Conosco il livello di attenzione che c'è nell'azienda ed in particolare in quel deposito su questo tema. Continueremo comunque a monitorare questa situazione affinché tutte le normative vengano rispettate".

Nonostante le parole, non riescono a dormire sonni tranquilli i sindacati. "Resta molta preoccupazione per lo stato della copertura del tetto del deposito Gtt di Venaria - dice Roberto Faranda, dirigente sindacale della Fast-Confsal Piemonte -. E' risaputo che quando l'amianto diventa friabile, le singole fibre sono molto pericolose. E' chiaro che elementi così piccoli e leggeri come le fibre, che potenzialmente vagano per il deposito, potrebbero con grande facilità essere inalati dalle vie aeree. La nostra preoccupazione - conclude Faranda - è che col passare degli anni, per effetto delle intemperie e in particolare delle piogge acide, la copertura in ethernit sia andata progressivamente deteriorandosi con la possibilità, quindi, di liberare le fibre".

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