Scontri al corteo del 1° maggio: denunciati 46 antagonisti e un esponente Pd

Dopo tre mesi di indagini

Gli scontri nel corso dell'ultimo corteo del 1 Maggio

La Digos della questura di Torino ha denunciato 46 militanti del centro sociale Askatasuna, dell’ex centro sociale Asilo Okkupato e del movimento No Tav per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata e possesso di strumenti offensivi in occasione della manifestazione svoltasi lo scorso 1° maggio 2019.

In quell'occasione vi furono ripetuti tentativi di violenza, alcuni dei quali riusciti, da parte degli esponenti del cosiddetto 'spezzone sociale' del corteo. Furono aggrediti esponenti del Pd (in particolare del servizio di sicurezza) e anche agenti della polizia che si erano frapposti tra loro e le parti del corteo ufficiale, di cui i manifestanti avevano cercato più volte di raggiungere la testa.

Denunciato per possesso di oggetti offensivi anche un esponente del servizio di sicurezza Pd che era stato sorpreso, ripreso in diversi video, mentre colpiva alcuni dei manifestanti dei centri sociali con una cintura.

Le indagini sono durate quindi tre mesi e hanno permesso, secondo gli investigatori, di attribuire responsabilità precise alle singole persone.

Che cosa era accaduto

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