Cronaca

Padre e figlia nei guai, fermati con 200 mila euro di truffe e furti

Erano sul punto di trasferire all'estero 200 mila euro, il bottino di anni di truffe e furti, ma sono stati bloccati dalla guardia di finanza di Torino, intervenuta su mandato del tribunale

Padre e figlia sono stati denunciati e bloccati dalla Guardia di Finanza poco prima di trasferire all'estero una somma di denaro pari a 200 mila euro, il bottino di anni di truffe e furti. I due, di 29 e 50 anni, sono di origine slava e sono ben conosciuti dalle forze dell'ordine. In particolare il padre, Milan M., ha alle spalle diverse denunce e una serie di procedimenti penali, l'ultimo dei quali - per furto e associazione a delinquere - terminato il 24 febbraio 2011 con una condanna pronunciata dalla Corte d'appello di Torino.

Le truffe della coppia avevano come punto di riferimento sempre il padre. Ad esempio, una delle truffe scoperte dalle Fiamme Gialle, riguardava il prosciugamento dei conti bancari a imprenditori italiani e spagnoli, raggirati da proposte fasulle di finanziamenti. A spalleggiarlo c'era un vero e proprio clan di sei persone, dotato di uffici fittizi, auto di rappresentanza e siti internet costruiti per l'occasione.

Tramite le indagini si è scoperto che, nel 2009, la figlia, nonostante la giovane età e l'assenza di reddito, era riuscita ad acquistare, a Torino, un immobile con autorimessa. Nel settembre di quest'anno invece era stato perfezionato un passaggio di proprietà, oltre che su un conto corrente della giovane erano stati versati 200 mila euro. Padre e figlia sono stati denunciati per trasferimento fraudolento di valori.
 

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