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Immagine di repertorio

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Cantiere Tav, ennesimo tentativo di superare gli sbarramenti: 15 denunciati

Alcuni attivisti hanno provato a distruggere la recinzione

Circa 200 manifestanti hanno percorso, domenica mattina 18 novembre, il sentiero Gallo-Romano con l’intento di raggiungere il cantiere di Chiomonte per poi tentare di superare gli sbarramenti a protezione del cantiere. A sfilare, dopo essersi radunati in prossimità del campo sportivo di Giaglione, sono stati alcuni appartenenti al centro sociale Askatasuna e al movimento NO-TAV.

Alcuni attivisti, poi, giunti in prossimità della cancellata metallica rinforzata, preventivamente collocata lungo il sentiero con lo scopo di impedire attacchi al cantiere, muniti di due seghe circolari elettriche e di una tronchese, hanno più volte danneggiato la struttura metallica, tentando di creare un varco con lo scopo di oltrepassare lo sbarramento.

Il ricorso all’uso di alcuni calibrati getti d’acqua da parte del personale della Polizia di Stato ha indotto i malintenzionati a desistere dall’azione criminosa. 

Delle 38 persone identificate, 3 responsabili dell’uso delle seghe elettriche e della tronchese verranno denunciate dalla Questura di Torino alla Procura della Repubblica per inottemperanza di un provvedimento dell’Autorità e per danneggiamento aggravato; 12 persone, oltre che per i sopracitati reati, verranno anche denunciate per inottemperanza al foglio di Via obbligatorio emesso nei loro confronti dal Questore, Francesco Messina, per analoghi episodi criminosi verificatesi in passato nei comuni di Giaglione e Chiomonte. 
 

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