Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Paga straordinari con viaggi finti per evitare tassazione: cooperativa evade 6,5 milioni

In aggiunta ai 6,5 milioni di stipendi non tassati, il danno accertato dalle Fiamme Gialle comprende anche gli 1,5 milioni di ritenute Irpef non versate. La cooperativa oggetto dell'inchiesta opera in 24 case di cura e di riposo

Rimborsi in busta paga per viaggi mai fatti, per oltre 2.000 euro al mese.

In questo modo illecito pagava gli straordinari ai dipendenti evitando la tassazione, usato da una cooperativa di assistenza domiciliare infermieristica. Un 'escomatage' scoperto dalla Guardia di finanza di Torino che ha accertato un'evasione fiscale e contributiva per oltre 6,5 milioni di euro denunciando la responsabile. Gli accertamenti hanno riguardato cinque anni di stipendi, dal 2008 al 2012, e 600 operatori sanitari, tutti stranieri, ma con regolare permesso di soggiorno in Italia.

In aggiunta ai 6,5 milioni di stipendi non tassati, il danno accertato dalle Fiamme Gialle comprende anche gli 1,5 milioni di ritenute Irpef non versate. La cooperativa oggetto dell'inchiesta opera in 24 case di cura e di riposo disseminate in tutto il Piemonte. Gli accertamenti della Gdf sono stati avviati all'inizio del dicembre 2012, con un'ispezione nella sede della cooperativa. Ben presto sono nati sospetti sulla regolarità delle buste paga e degli stipendi. Così è stata avviata una verifica con i funzionari della direzione territoriale del Lavoro e dell'Inps.

L'attività investigativa ha portato i finanzieri a scoprire omissioni vere e proprie o l'utilizzo di formule che consentono esenzioni fiscali: premi di produzione, rimborsi chilometri, fino a 50 km al giorno, a chi non ha patente di guida o va a piedi al lavoro. Il personale della cooperativa, ad esempio, incassava 4.400 euro, dei quali la metà per rimborsi chilometri ed altre indennità di trasferta (ANSA)

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