Alimenti mal conservati e allacci abusivi a corrente e gas: nei guai la notissima pizzeria

Titolare denunciato anche per furto

Gennaro Esposito, via Gioberti

Cattiva conservazione degli alimenti e allacci abusivi della corrente e del gas: è finito nei guai a inizio aprile 2018 il titolare della pizzeria-ristorante Gennaro Esposito (attività in franchising della famosissima catena napoletana) di via Gioberti 70, nel quartiere San Secondo, dopo un controllo degli agenti della divisione polizia amministrativa e sociale (Pas) della questura.

I poliziotti hanno sequestrato un intero frigorifero colmo di generi alimentari che non rispondevano alle normative di legge e hanno accertato anche il furto di energia elettrica e di metano realizzato con allacci fraudolenti "fatti ad hoc da mani esperte" che di fatto escludevano i rispettivi contatori permettendo così di usufruire delle forniture di servizi a costo zero.

Il titolare è stato denunciato per furto e per commercio di alimenti in cattivo stato di conservazione.

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La replica dei gestori: "Siamo estranei ai fatti, anzi parte offesa"

Scrive l'avvocato Enrico Esposito a nome della società che gestisce il locale. "La società mia assistita intende pubblicamente e preliminarmente rappresentare che nessun cibo scaduto fosse presente nel locale. Infatti, dall’accertamento svolto dagli agenti è meramente emersa, su uno dei tanti frigoriferi, una discrepanza di circa tre gradi centigradi tra la temperatura dallo stesso indicata e quella rilevata dalla strumentazione della polizia. Tale asserita discrepanza, di cui la mia assistita è senz’altro incolpevole (e che sarà oggetto di opportune verifiche e controdeduzioni), unita alla presenza di un salume (assolutamente genuino e ancora intonso, poiché appena pervenuto dalla casa produttrice), che riportava però una data di scadenza, oserei dire 'buffamente' errata (di anni addietro), evidente errore materiale nello stampaggio dell’etichetta da parte del fornitore, ha determinato il sequestro di tutti gli alimenti contenuti nel frigorifero".

Per quanto riguarda la vicenda dei contatori, "di tali anomalie erano già stati più volte informati tutti i soggetti interessati, ed era essa proprio in attesa dei relativi riscontri".

Si tratterebbe, secondo il legale, di "una serie di incolpevoli e sfortunate circostanze, immediatamente verbalizzate in sede di accertamento, che sarà cura della mia assistita, senz’altro a sua volta parte offesa, far valere avanti tutte le sedi competenti".

Ultima precisazione del legale: "La società mia assistita, nel manifestare comunque profonda fiducia nell’operato della magistratura, intende ribadire altresì pubblicamente la totale estraneità della 'casa madre' titolare del marchio Gennaro Esposito, alla quale è legata da non solo da un contratto di franchising (del quale ha sempre rispettato tutte le regole e linee guida imposte), ma da personale stima, affetto e riconoscenza".

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