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Corso Grosseto, demolizione in vista per il cavalcavia

Tra un anno il viadotto dovrebbe essere raso al suolo. E' una parte dei lavori per l'interramento della Torino-Ceres, per i quali si spenderanno circa 180 milioni

Il primo tassello della Torino-Ceres sarà il cavalcavia di largo Grosseto, per il quale il destino dovrebbe essere segnato.

Il futuro dell’area nord della città è stato illustrato ieri in commissione in Comune. Un costo complessivo che orbita attorno ai 180 milioni di euro per demolire il cavalcavia, interrare i binari e riqualificare l’intero quartiere: 20 dal Cipe i restanti 160 dalla Regione.

Il progetto prevede la creazione di una nuova piazza per il mercato (quello di via Lulli sarà chiuso durante i cantieri).

Ferma l’opposizione dei residenti, che hanno avanzato i loro dubbi verso un’opera che ritengono dannosa per il commercio (visti i precedenti di via Nizza o corso Principe Oddone) e per la futura circolazione in zona Madonna di Campagna: al posto del cavalcavia dovrebbe essere realizzata una rotonda di cento metri di diametro, la più grande della città. E, se si pensa ai disagi che la rotonda Maroncelli, attualmente una delle più estese, arreca alla circolazione delle auto, si può comprendere lo sconcerto dei residenti.

Se il programma verrà comunque rispettato, tra un anno il cavalcavia di corso Grosseto dovrebbe essere demolito. Per completare l’interramento della Torino-Ceres, in ogni caso, bisognerà attendere tre anni.

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