Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Rebaudengo / Via Borgo Ticino

Via Borgo Ticino. Gli ex uffici sanitari nelle mani dei ladri e dei disperati

Nonostante le richieste della circoscrizione Sei la Regione Piemonte non ha avviato alcun progetto di riqualificazione. Una sconfitta anche per i residenti della zona che da anni chiedono un restyling del vecchio immobile

L’abbandono si percepisce sia transitando con l’automobile lungo la strada sia camminando sul marciapiede. Serrande abbassate, erba altissima e macerie presenti un po’ ovunque. Di integro soltanto la vecchia insegna “Ufficio sanitario – stazione bonifica personale”. Tutto il resto è degrado ed è così da anni. Parliamo degli ex uffici sanitari di via Borgo Ticino, un vecchio poliambulatorio i cui locali continuano a versare in condizioni davvero preoccupanti.

Gli sportelli sono tutti chiusi da anni. Tutti meno uno in realtà. L’unico sopravvissuto al passare degli anni è quello per ottenere il cambio del medico. E basta buttare un’occhiata tra le vetrate per vedere le persone in attesa del loro turno. A fine giornata, però, le cose cambiano.

I locali si trasformano nel covo dei disperati del quartiere Barriera di Milano. Girando tra gli ex uffici ci si può imbattere in materassi, sacchi a pelo e coperte utilizzate da qualche clochard di lungo corso. Ma non solo. Il panorama risulta piuttosto desolante considerano le numerose macerie presenti in lungo e in largo, i muri che cadono a pezzi, i rifiuti e l’erba che arriva fino alle ginocchia. "Da tarda sera in poi la strada non è più sicura – spiegano in coro da via Borgo Ticino -. Per questo una riqualificazione sarebbe cosa gradita anche per noi".



Negli ultimi tempi ci hanno pensato i ladri a fare razzia. E da via Borgo Ticino sono spariti rame e ghisa, come si può notare dai tombini divelti e dai pannelli spariti nel nulla. Per non parlare dei generatori di corrente e dei cavi elettrici. Un problema denunciato anche dalla circoscrizione Sei. Da via San Benigno, infatti, era partita una richiesta di completamento dell’Iter necessario per avviare il progetto di ristrutturazione. "Nonostante il finanziamento la Regione ha scelto di non intervenire – dichiara la presidente Nadia Conticelli -. E sotto gli occhi abbiamo sempre il caso di via Montanaro con i locali della mutua troppo piccoli per sostenere le esigenze dei residenti della Barriera".

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