Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Centro / Piazza XVIII Dicembre

Chi si ricorda della vecchia Porta Susa? Ormai è in mano al degrado

La vecchia stazione è ormai stata quasi dimenticata: tutto il traffico passa nel sottosuolo. Intanto, però, il degrado avanza: "Occorre un piano immediato di recupero"

Oltre centocinquant’anni di prestigiosa attività. Porta Susa è una delle più antiche “istituzioni” torinesi: fin dal 1856, la stazione fu da sempre punto di passaggio obbligato per molte persone (non a caso era il secondo scalo per importanza della nostra città). Dopo tanta onorata carriera, però, Porta Susa non è stata al passo con i tempi: il vecchio fabbricato appare come un fantasma in una parte della città che sta cambiando a vista d’occhio. Accanto all’edificio progettato dall’architetto Carlo Promis, adesso si trova la nuova stazione, quella sotterranea: un lungo fabbricato di vetro e acciaio.

Per inaugurarla sono arrivati tutti, anche il premier Mario Monti. Nessuno, però si è preoccupato di prendere congedo da quella vecchia: così, l’antica Porta Susa vive oggi tristi giorni di malinconia, in attesa che finiscano i lavori del passante e si getti nuova luce sul suo futuro. Sono giorni di strano torpore: tutti i treni fermano nel sottosuolo, e nella vecchia stazione non rimangono che pochi passeggeri nella sala d’aspetto. Gli altri tirano semplicemente dritto, verso il lungo serpentone di acciaio e vetro che le sorge a fianco. E la vecchia Porta Susa rimane così preda del degrado.

Basta vedere la sala telefoni per rendersi conto della situazione. Cartacce, scritte sui muri, sporcizia ovunque. Nel resto del complesso si trovano serrande abbassate, sportelli chiusi. Tutto si è trasferito, e chi ringrazia sono i beoni e gli sbandati, che stanno facendo di piazza XVIII Dicembre e di Porta Susa un punto fisso di ritrovo.

“Oltre alle luci ed ai ricchi cotillon dell'evento con Mario Monti – afferma Giovanni Vagnone, consigliere della Lega Nord in Circoscrizione Uno –  rimangono le ombre di un fabbricato vecchio, ma bello, caduto in disgrazia: la vecchia stazione, oggi ricettacolo di criminali, extracomunitari, senza tetto, e chi più ne ha, più ne metta”.

Vagnone ha presentato una mozione per chiedere che l’edificio non cada nel degrado: “La mozione vuole impegnare il presidente della Circoscrizione Uno a ribadire questo problema: anche se i progetti faraonici continueranno, è necessario un piano immediato, urgente e provvisorio perché la situazione non peggiori sempre più e piazza XVIII Dicembre non diventi un nuovo polo del degrado del centro”.

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