Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Campidoglio / Corso Svizzera

Degrado al Parco Dora: siringhe e dormitori per disperati

I residenti di corso Svizzera hanno deciso di uscire allo scoperto segnalando alcune problematiche. Tra queste il viavai di tossici e senzatetto tra le aree verdi e la pista ciclabile lungo la Dora

Decine di siringhe buttate a terra vicino ai cespugli e ai raccoglitori dei rifiuti. I materassi, i vestiti, i cuscini e le coperte nascosti con cura quasi maniacale tra le siepi e gli alberi. A due passi dal parco Dora di corso Mortara e corso Umbria non ci sono più ragazzi, madri e nemmeno anziani a passeggio o semplicemente seduti a leggere un giornale. Il degrado presente nelle aree verdi ha cacciato via la gente dando, al contrario, ospitalità a tossici e tutta una serie di personaggi  che non ha più un posto dove andare e dormire. Gli invisibili della città. E' sufficiente fare un giretto a piedi, anche di mattina, per sentire che aria si respira lungo corso Umbria e corso Svizzera. Nel basso San Donato, nel cuore dell’area Paracchi dove una volta i tossici vi morivano quasi mensilmente.

“Qui viene poca gente. Sia di mattina sia di pomeriggio. Basta guardare per terra per capire il perché – è questa la versione rilasciata da Tonino, un residente della zona -. Le mamme e le nonne hanno paura di portare i bambini in questi punti verdi. Qualcuno potrebbe cadere e magari pestare una siringa infetta. Non sarebbe certo una bella esperienza. E poi chissà quante polemiche solleverebbe”.

Accanto alle panchine vuote fioccano le siringhe, i fazzoletti sporchi di sangue e i contenitori di plastica. Bisogna fare lo slalom con molta attenzione per non pestare nulla. Vicino agli alberi, lontano da occhi indiscreti, sono spuntati anche alcuni materassi che la notte ospitano i disperati del quartiere. “Dietro le siepi ci sono almeno due dormitori per senzatetto – continua Tonino, il residente che ha denunciato lo scempio di corso Svizzera -. Di giorno i barboni non si vedono quasi mai. Arrivano il tardo pomeriggio o la sera. Non vogliono essere disturbati e spesso urinano e defecano a due passi dalle fontanelle o dalla pista ciclabile“. Una situazione davvero molto complicata. Un degrado che la gente spera resti il più lontano possibile dal nuovo parco.

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