Cronaca Borgo Po / Strada Comunale Santa Margherita, 166

Statue mozzate e templi murati, allarme satanismo a Villa Genero

Nel parco di strada comunale Santa Margherita i vandali e i barboni avrebbero conquistato la storica cascina di Caccia e le arcate abbandonate. Interpellanza del Pdl sulle statue ritrovate senza testa

Teste di leone e di caprone mozzate tra riparo per disperati e un piccolo tempio. Sono poche le persone che conosco villa Genero, un parco della collina torinese situato al civico 166 di strada comunale Santa Margherita. Un’oasi di verde accessibile a chiunque, poco frequentata di giorno – se non da curiosi e turisti – e decisamente ambita di notte quando il calar del sole porta allo scoperto vandali e satanisti. O almeno questo è ciò che si dice in giro. Leggende, forse, ma con un barlume di verità apprezzabile ad occhio nudo. Basta addentrarsi nella villa dando una spinta al cancello per immergersi in un luogo fatato. Un luogo dove è il degrado a farla da padrone. Così ripari per senzatetto sotto le arcate e statue con le teste visibilmente mozzate sembrerebbero non lasciare molti dubbi in proposito.

Proprio le teste dei leoni e dei caproni, ornamento dei vasi, rappresentano una nota delle note più curiose. Staccate e poi gettate via da ignoti in nome di chissà quale assurdo rito. Ma non tutti la pensano così. Secondo gli scettici visitatori le statue sarebbero state semplicemente vandalizzate per ammazzare il tempo. Assi di legno e lenzuola, invece, si possono trovare comodamente in un angolo ben nascosto del parco. Proprio lì si nasconde la casa di un paio di extracomunitari che non vogliono avere niente a che fare con i vandali e che si guardano bene dall’uscire allo scoperto.  “Sono di casa – spiega un passante -. Io vengo qui da mesi a leggere il giornale. Non danno fastidio a nessuno, evidentemente non hanno un altro posto dove andare”

Ma camminando lungo il sentiero che conduce alla cascina di Caccia ci si può imbattere in una struttura davvero molto particolare, un vecchio tempio murato da anni proprio a causa delle intrusioni di coppiette e senzatetto. Da tempo è impossibile accedere al suo interno. E forse questa può essere l’unica nota positiva attorno a villa Genero.

A chiedere chiarimenti saranno ancora i consiglieri del Pdl della circoscrizione Otto Roberto Gaudio, Cristiana Tommasi e Marco Bani. “C’è un degrado inaccettabile - spiegano Gaudio, Tommasi e Bani -. I disperati possono accedere quando vogliono e quello che succede di sera può essere considerato qualcosa di più di una semplice leggenda”.

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