Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Lungo Dora Agrigento

Addio pista ciclabile degli orrori. Una cancellata ne impedirà l’accesso

Dopo anni di degrado la circoscrizione Sette sta tentando di chiudere per sempre quel percorso usato ogni giorno dai tossici e dai disperati. Ma Patrizia Alessi del Pdl attacca "Solo parole. Nessuno è ancora intervenuto"

Inaugurata per essere uno dei fiori all’occhiello di Borgo Dora, la pista ciclabile di lungo Dora Agrigento si è trasformata anno dopo anno in una sorta di narcosala a cielo aperto, ritrovo di tossicodipendenti e sbandati. Un problema che i cittadini hanno denunciato più volte trovando conforto nel parere della circoscrizione Sette che da un anno sta cercando una soluzione per allontanare il degrado dalla zona. Ma arginare il fiume di droga, che dai ponti della Dora si sposta sulla ciclabile degli orrori, non si presenta proprio come una passeggiata. L’idea che si trascina da mesi è quella che porta al posizionamento di due cancelli, da collocare rispettivamente all’altezza del ponte Carpanini e dell’istituto Albe Steiner.

La chiusura della pista ciclabile darebbe il via alla seconda fase del piano, ossia il prestito del tracciato ai ragazzi dell’istituto Albe Steiner per sole attività scolastiche. La cancellata in questione - stando alle intenzioni della circoscrizione - rimarrebbe chiusa soltanto durante l’orario scolastico o in base alle esigenze dell’istituto. Nel caso il progetto andasse in porto verrebbe modificata anche la viabilità per i ciclisti. Dal lungo Dora Agrigento la pista devierebbe percorrendo prima la passerella Carpanini e successivamente il lungo Dora Napoli.

"Stiamo lavorando per trovare una soluzione che accontenti tutti – dichiara il presidente della circoscrizione Sette Emanuele Durante -. Entro marzo vorremmo trovare una soluzione per quella ciclabile. I residenti hanno il diritto di transitarci senza incontrare tossici o spacciatori". In passato aveva tenuto banco anche l’apertura di un collegamento diretto tra la ciclopista incriminata e il piazzale di San Pietro in Vincoli. Un’apertura che avrebbe facilitato le forze dell’ordine in un’azione di controllo e di repressione oggi come oggi molto difficile da mettere in pratica. "Sono anni che segnaliamo il problema – aggiunge la consigliera del Pdl della Sette Patrizia Alessi -. Eppure spot a parte non abbiamo ancora assistito ad un vero intervento di riqualificazione".

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