Cronaca Aurora

Degrado o non degrado nel quartiere Aurora? Cittadini contro centri sociali

La situazione è di quelle scottanti. E spunta anche un manifesto dal titolo "Cosa succede in quartiere?", un preambolo ad un discorso lungo e che dura da anni, diventato più pesante nelle ultime settimane

I cittadini scendono in strada per fare le ronde, i gruppi politici appartenenti all’area del centro-destra li appoggiano mentre gli antagonisti li guardano da lontano – ma a volte anche da vicino – con rabbia e disprezzo.

La situazione che si è venuta a creare nel borgo Aurora è di quelle scottanti, di quelle che possono sfociare in episodi molto pericolosi. Da una parte ci sono residenti e commercianti che continuano a puntare il dito contro il degrado, dall’altra ci sono i centri sociali che quel “degrado” non lo vedono, anzi. Qualcuno si è persino spinto ad affiggere dei volantini sui muri delle case, o alle fermate della linea 4 del Gtt.

Tra i corsi Vercelli e Giulio Cesare. Il manifesto è lungo diverse righe ma il succo è piuttosto chiaro. Il titolo “Cosa succede in quartiere?” è il preambolo ad un discorso lungo e che dura da anni. Al centro della cronaca gli avvenimenti delle ultime due settimane: l’occupazione spontanea dei giardini ex Gft, noti anche come i giardini dello spaccio, e poi la passeggiata serale dei giovani di Fratelli d’Italia in via Montanaro, altro punto dove criminalità e degrado sono onnipresenti. Due azioni che avrebbero avuto il là  grazie ad “un gruppetto di fascisti e razzisti sempre pronti ad invocare repressione, polizia e arresti”.

Ma nel mirino, oltre ai comitati spontanei di quartiere, sono finiti i consiglieri di FdI in Comune di Torino e circoscrizione Sette Maurizio Marrone e Patrizia Alessi, accusati di fomentare l’odio verso lo straniero.

Eppure basta avere il coraggio di entrare nei giardini ex Gft, una mattina qualsiasi, per fare la conta degli spacciatori africani o degli ubriaconi. “La risposta degli anarchici non si è fatta attendere – accusano Alessi e Marrone -. La loro rabbia comprova l'efficacia della nostra mobilitazione per la riappropriazione di un giardino immaginato per residenti e famiglie e di cui il Comune avrebbe addirittura già deciso l'intitolazione a Madre Teresa di Calcutta, finora rinviata per la mancata riqualificazione”.

Mentre per gli anarchici la verità è un’altra. “Secondo Marrone e Alessi i problemi del quartiere sono le vetrine rotte – scrivono gli autori del messaggio -. Non certo le case vuote o le fabbriche abbandonate”. Per questo motivo i giovani dei centri sociali si ritroveranno domenica ai giardini, per un concerto abusivo che sa tanto di beffa. "E le amministrazioni, comune e circoscrizione Sette, fanno finta di non vedere" conclude Alessi.

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