Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via degli Ulivi

La riqualificazione tarda. I laghetti della Falchera annegano nel degrado

I residenti della Falchera aspettano la bonifica dei bacini di via degli Ulivi. Un intervento, secondo la Sesta circoscrizione, già messo a cronoprogramma

Qualche papera e qualche lepre di passaggio. Ma soprattutto divani, materassi, pannelli d’amianto e pneumatici. Aspettando le pulizie e la rimozione delle discariche i vecchi bacini della Falchera continuano ad essere invasi da rifiuti e da masserizie di ogni tipo.

L'ennesima denuncia sulle condizioni dei laghi arriva dai residenti che in questi giorni hanno immortalato tutto ciò che non funziona tra via degli Ulivi e via delle Querce. Quarant’anni di abbandono, del resto, non potevano non lasciar tracce nel quartiere. Il terreno, che fino a una ventina di anni fa era tenuto in condizioni ancora dignitose, è oggi terra di nessuno. Le sponde sono state colonizzate dai rifiuti e dalle alghe. E a ben guardare non mancano nemmeno i pannelli in amianto, pezzi d'auto e i soliti pneumatici che qualcuno ha anche pensato bene di bruciare. Con le conseguenza che possiamo facilmente immaginare.

Ma il lago è diventato anche il bersaglio facile degli incivili, come dimostrano i resti dei falò e gli avanzi di cibo lasciati a marcire insieme a decine di bottiglie di birra che nessuno si è mai preoccupato di raccogliere. La bonifica – salvo imprevisti – partirà soltanto tra alcuni mesi. Forse addirittura ad inizio del prossimo anno. Il Comune di Torino ha, infatti, posticipato di due anni gli interventi per la pulizia delle sponde del bacino più sporco della città. “Ora può far sorridere ma una volta venivamo qua persino a nuotare – racconta Antonio, un anziano residente di via degli Ulivi -. Da allora sembra passata un'eternità. E ggi neanche ci avviciniamo a quelle sponde, per paura di fare brutti incontri”.

Situazione difficile da risolvere ma non impossibile. Questo secondo il parere della presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli. “Ci tengo a rassicurare tutti i residenti che abitano nel territorio di Falchera – replica Conticelli -. La bonifica dei laghetti verrà portata avanti come promesso. E oltre ai bacini ci occuperemo anche dello sgombero degli orti abusivi che negli ultimi anni sono aumentati a vista d’occhio”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La riqualificazione tarda. I laghetti della Falchera annegano nel degrado

TorinoToday è in caricamento