Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Barriera di Milano / Corso Giulio Cesare

Un anno dopo: il giardino di Madre Teresa versa ancora nel degrado

I residenti non ne possono più. Il giardino ex Gft, presto intitolato a Madre Teresa di Calcutta, versa ancora nello stato di degrado, nonostante interpellanze e denunce dei cittadini

Esattamente un anno fa avevamo denunciato la situazione in cui versava il giardino ex Gft di corso Giulio Cesare. Tappeti di cocci e bottiglie rotte, gente bivaccante a tutte le ore del giorno e un degrado all'apparenza difficile da contrastare.

Un anno dopo torniamo sull'argomento e scopriamo che nulla è cambiato, tanto che il consigliere comunale Maurizio Marrone ha presentato un'interpellanza all'assessore Enzo Lavolta, anche alla luce della decisione di intitolare quel giardino, compreso tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare, a Madre Teresa di Calcutta. Dato il parere positivo da parte della Commissione toponomastica - il 22 marzo scorso - sono rimasti solo due problemi da risolvere: il degrado e la sporcizia.

"I cittadini continuano a lamentarsi circa la situazione di degrado ed insicurezza dei giardini - dice il consigliere Marrone -. Quel luogo è legato ad episodi di violenza che coinvolgono pusher e tossicodipendenti unitamente allo stato di abbandono degli stessi palesato dalla presenza di bottiglie rotte dall'odore acre e nauseabondo". Risultato? Il giardino è praticamente off limits per i bambini, per gli anziani e per le persone "normali", come definite dallo stesso consigliere di Fratelli d'Italia.

La situazione non è però sconosciuta ai vertici di Palazzo Civico. L'assessore Enzo Lavolta, competente per quanto riguarda la pulizia del giardino, aveva preso una posizione dall'inizio del mandato. "All'epoca avevamo individuato quest'area, unitamente ad altre critiche della città, come luogo in cui incrementare i passaggi per la pulizia - spiega Lavolta -. Il servizio Amiat lo svolge 7 giorni su 7 in orario mattutino, anche se, visto che spesso il lavoro è vanificato dallo scarso senso civico di alcuni fruitori del giardino, si potrebbe pensare ad una soluzione di 6 giorni su 7 ma con passaggio dell'Amiat anche in orario pomeridiano".

Risposte ed interpellanze a parte, sono molti i cittadini che si lamentano dello stato del giardino. Alcuni addirittura avrebbero messo in vendita la casa adiacente a quest'ultimo, stanchi di lottare ogni giorno contro un problema che va avanti da troppi anni.

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