Cronaca Filadelfia / Via Giordano Bruno

L'ex Moi occupate annega nel degrado, ma nessuno fa nulla

Occupate dal marzo del 2013 da circa 200 profughi. Ad un anno e mezzo di distanza la situazione è completamente cambiata con degrado e danneggiamenti che sono all'ordine del giorno. Eppure la situazione non è stata ancora presa in mano

Le palazzine ex Moi sono occupate da oltre un anno e mezzo. All'interno ci sono centinaia di profughi che, non sapendo dove andare, nel marzo del 2013 hanno preso possesso dei palazzi vuoti di via Giordano Bruno, utilizzati durante le Olimpiadi invernali del 2006 per ospitare le delegazioni.

I primi a mettere piede dentro quei palazzoni non distanti dalla stazione ferroviaria Lingotto sono stati i profughi arrivati dai centri di via Aquila e via Calabria di Settimo Torinese. La politica aveva offerto loro 500 euro a testa per lasciare il paese, ma loro hanno preferito rimanere e, senza un tetto sopra la testa, l'occupazione abusiva è sembrata loro l'unica alternativa possibile. Inizialmente sono entrati in 200, pian piano però la situazione è degenerata e sono stati occupati altri due stabili con l'arrivo di altre centinaia di persone. Ciò ha fatto sì che si venissero a creare i primi dissapori tra gli occupanti e i primi fatti di criminalità. La situazione, che durante un nostro sopralluogo ad aprile 2013 ci era parsa molto conviviale e organizzata, è via via sfuggita di mano.

Vicino a quelle palazzine c'è l'ex Moi che non è altro che uno "spettacolo di degrado e di abbandono di locali", come affermato dalla consigliera comunale Paola Ambrogio dopo un recente sopralluogo. Quadri elettrici staccati, sporcizia ovunque, bagni e pavimenti distrutti.quadro ex moi-2

Si parla anche di spreco di denaro pubblico. "E' un fuggi fuggi di responsabilità rispetto ad un'area potenzialmente utile per la città, ma che alla conclusione dell'evento olimpico è stata abbandonata a se stessa - sbotta Ambrogio -. Questa è l'ennesima prova della scandalosa mancanza di strategia da parte della città per la riconversione del suo patrimonio olimpico". Una situazione che fa il paio con quella denunciata già diversi mesi fa dal collega Silvio Magliano per le palazzine occupate, il quale aveva posto l'accento su una bolletta dell'acqua da 35mila euro consegnata dalla Smat all'amministratore delle palazzine di via Giordano Bruno.

In Comune da anni sono stati presentati dossier su quell'area, ma fino ad oggi non è stato fatto nulla. La nuova richiesta è indirizzata all'assessore Passoni e alla società Parcolimpico. "Sono anni che denunciamo la situazione - continua Ambrogio -. Non possiamo accettare i continui rimpalli tra il Comune e la Parcolimpico, che dal 2009 è concessionaria di parte dei locali. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di aver trascurato, abbandonato e permesso che quell'area diventasse terra di nessuno, preda di scorribande e devastazioni".

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