Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Mirafiori Nord / Corso Enrico Tazzoli, 235

Dietro il campo rom una fabbrica depredata e ridotta ad una latrina

Quanto resta di un vecchio bullonificio a due passi dal campo rom è stato smontato sistematicamente dai predoni di ghisa e rame, ed ora è pericolante. Il consigliere Plazzotta: "Il prefetto e il sindaco vengano a fare un sopralluogo"

Una vera e propria razzia. Accanto al campo nomadi abusivo di corso Tazzoli, si estende un vasto complesso industriale, per la gran parte abbandonato. E, proprio a ridosso delle baracche dei rom, ecco quanto rimane di un vecchio bullonificio: un immenso complesso completamente smontato dai nomadi del campo.

La vicenda è stata portata alla luce dal consigliere della Circoscrizione Due Eugenio Plazzotta (Lega Padana Piemont): con un sopralluogo, Plazzotta ha verificato lo stato nel quale versa l’enorme complesso; e non ci sono parole per descriverlo efficacemente.

Tutto è stato depredato, con una voracità e una sistematicità incredibili. I rom si sono portati via ogni cosa: dai cavi – preziosi, in quanto contengono rame – ai tombini e alle grate – altrettanto preziosi, perché di ghisa – e poi ogni altro oggetto potenzialmente rivendibile, che è stato smantellato e prelevato. Il tutto nella tranquillità più totale: il luogo è isolato, in una via assolutamente periferica; l’ideale, per agira indisturbati.

E infatti, durante il sopralluogo, la fabbrica non era del tutto disabitata: un paio di persone erano intente a prelevare chissà cosa, salvo poi fuggire di corsa appena hanno visto i visitatori indesiderati. Proprio per non avere simili visite, d’altronde, i rom hanno ridotto l’ingresso della struttura alla stregua di una latrina: l’accesso è stato trasformato in una discarica, oltre la quale si trova un vero e proprio letamaio, dove escrementi di ogni sorta e un odore nauseabondo dovrebbero impedire l’accesso ai non desiderati.

“Lasciare questa fabbrica in uno stato così pietoso è un’indecenza – ha affermato Plazzotta, al termine del sopralluogo – è pericolante, e contiene estintori che potrebbero esplodere. Il tutto a due passi dal campo rom. Chiedo che il prefetto e il sindaco vengano a vedere lo stato delle cose: bisogna aspettare che questo edificio si distrugga da solo, o che qualcuno si faccia male? Non parliamo poi della salute: la sporcizia che regna sovrana può essere foriera di malattie”.

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