Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Parco Ruffini

Troppi sport al Primo Nebiolo: "Ci rimette l'atletica leggera"

L'idea del consigliere del Pdl Silvio Magliano, di dedicare lo stadio all'atletica leggera, non ha trovato entusiasmo tra la Giunta di Fassino. "E' una bomboniera, ma serve anche per altri sport"

Dedicare lo stadio Primo Nebiolo all'atletica leggera. Questa è la richiesta partita dal consigliere del Pdl Silvio Magliano, secondo cui l'impianto del Parco Ruffini dovrebbe essere ufficialmente la sede dell'atletica a Torino.

"La carenza di impianti adeguati mette in difficoltà le società di atletica leggera ed i numerosi praticanti che, a livello agonistico, hanno comunque sempre raggiunto risultati di rilievo anche a livello internazionale - evidenzia Magliano -. Per altre attività sportive esistono sul territorio cittadino impianti sportivi comunali che presentano caratteristiche di conformità ai requisiti tecnici e ampia fruibilità per coloro che le praticano. Il Primo Nebiolo ha le caratteristiche ideali per la pratica dell'atletica leggera, con le sue molteplici discipline".

Ad oggi quotidianamente gli atleti della Safatletica e del Cus Torino si allenano sia sulla pista del Parco Ruffini, sia nella struttura indoor sottostante alla tribuna. Questo diventa impossibile però quando all'interno del Primo Nebiolo si svolgono altre manifestazioni sportive, il che impedisce di fatto agli atleti di potersi allenare.

"A Torino non esistono impianti alternativi dove poter svolgere allenamenti per l'atletica leggera in condizioni adeguate - dice ancora Magliano -. Il fatto che sul manto erboso si svolgano altre manifestazioni non dovrebbe essere pregiudiziale all'utilizzo di altre strutture disponibili nell'impianto, quale ad esempio la pista indoor".

Al Primo Nebiolo oltre a l'atletica viene praticato calcio e rugby ad esempio. "Durante le partite non possono essere presenti anche gli atleti dell'atletica - spiega l'assessore comunale allo Sport, Stefano Gallo -. L'area degli spogliatoi da due ore prima dell'inizio degli incontri deve essere off limits a chiunque non sia giocatore o arbitro. Inoltre gli spogliatoi sono solo quelli, non possono soddisfare tutte le richieste".

Il Primo Nebiolo dunque continuerà ad essere sì la bomboniera cittadina dell'atletica, ma non sarà il suo tempio esclusivo.

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