Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Piazza Castello

Decennale di Torino 2006, in piazza il cuore e l'anima dei volontari

Dieci anni fa erano 25 mila. Ieri in piazza, nonostante la pioggia, ne sono arrivati 5 mila: sono stati loro il motore propulsore dei Giochi

È stata una giornata densa di emozioni quella di ieri, tutta dedicata al decennale dei XX Giochi Olimpici Invernali. Sotto la pioggia battente, a tratti anche mista a neve, i festeggiamenti si sono svolti secondo il programma prestabilito.

Alle 10 è partita, davanti a Palazzo di Città, la staffetta celebrativa che ha portato in giro per i luoghi più rappresentativi di Torino, la bandiera olimpica. Il primo frazionista è stato il sindaco Piero Fassino seguito poi da Valentino Castellani ed Evelina Christillin, presidente e vicepresidente del Comitato Olimpico di Torino 2006. A seguire anche altre personalità della politica torinese: tra loro, a correre sotto la pioggia, la consigliera del Pd Federica Scanderebech e gli assessori Enzo Lavolta e Domenico Mangone.

Nella staffetta hanno fatto la loro parte anche diversi atleti torinesi e non sono mancati i campioni di Torino 2006. Il più acclamato è stato Enrico Fabris, stella azzurra del pattinaggio di velocità che all'Oval del Lingotto, dieci anni fa, vinse tre medaglie.

La staffetta si è conclusa con l'ultimo tratto tra piazza Vittorio e piazza Castello dove si sono uniti circa 5 del gruppo originario dei 25 mila volontari - cuore e anima di Torino 2006 - , rigorosamente presenti con le loro divise olimpiche. Qui sul palco montato per l'occasione, è salita a sorpresa Eleonora Benetti, la bambina - oggi cresciuta - che nel 2006 alla Cerimonia di apertura cantò, commuovendo tutta l'Italia, l'Inno di Mameli. E si è ripetuta tra i tanti applausi sotto gli ombrelli. 

"È stata una giornata densa e ricca di emozioni - ha detto emozionato il sindaco Fassino -. Voglio ringraziare di cuore le migliaia di torinesi e di volontari che hanno sfidato il mal tempo...la loro bellissima e numerosa presenza dimostra che il senso di appartenenza, orgoglio e partecipazione che ha segnato quel periodo è ancora vivo e tangibile.

La celebrazione di oggi non vuol essere solo una festa - ha concluso il sindaco - , bensì un modo per ribadire che la trasformazione che Torino ha avuto con le Olimpiadi, e di cui i torinesi sono stati i protagonisti, non si è più fermata: è ancora in atto e continuerà". 

E oggi ancora tanti eventi in giro per la città. Sempre in piazza Castello, questa sera, il saluto delle istituzioni nella Cerimonia di chiusura e il grande concerto di Paola Turci. 

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