Daspo per il capo dei “Bravi Ragazzi”, 8 anni lontano dagli stadi

Il provvedimento è stato preso dal Questore di Agrigento nei confronti di Andrea P., già arrestato nel novembre 2014 per traffico internazionale di stupefacenti. L’uomo è originario della Sicilia, ma residente da anni a Torino

L’anno scorso l’arresto per droga, ora il Daspo. E’ la storia di Andrea P., capo del gruppo di tifosi della Juventus denominato “Bravi ragazzi”, cui il questore di Torino ha inflitto la pena consistente in 8 anni di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

L’uomo, 38 anni, originario di Agrigento ma da anni residente a Torino, era infatti già noto alle forze dell’ordine per essere stato arrestato nel novembre dello scorso anno nell’ambito di un’operazione antidroga condotta dal Nucleo operativo dei carabinieri di Agrigento e legata anche alla detenzione illegale di armi. 

Sono stati proprio i carabinieri a segnalare il precedente dll’ultrà trentottenne, fatto che ha spinto la Questura di Agrigento – nella persona del dirigente Giovanni Giudice – a provvedere alla notifica del Daspo.

Da segnalare che fra gli indagati all’interno di quell’operazione c’era la presenza di molti altri esponenti dei "Bravi ragazzi", che pare utilizzassero proprio lo Juventus Stadium come luogo dove reclutare uomini e stringere accordi per la gestione dei loro traffici. 

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