Cronaca

Forconi, Danilo Calvani va in Procura: "La lotta continuerà"

Il leader dei Forconi è stato accompagnato oggi in Procura a Torino per l'inchiesta sui disordini della scorsa settimana. Rispondendo ai giornalisti, ha anche annunciato che la lotta continuerà

E' stata la Digos ad accompagnare in Procura Danilo Calvani, uno degli organizzatori del Coordinamento 9 Dicembre, alias dei Forconi. Calvani è stato ascoltato come teste nell'inchiesta sui disordini che sono scoppiati a Torino e dintorni durante la scorsa settimana.

L'agricoltore di Latina era stato già convocato ieri ma, affermando di non avere abbastanza soldi per il viaggio, aveva declinato. Oggi la Procura ha disposto un accompagnamento coattivo, che è stato eseguito da agenti della Digos della città laziale.

"I pubblici ministeri vogliono indagare per reati gravi come la devastazione? Hanno ragione, fanno benissimo. E io sono qui proprio per dare una mano", ha affermato Calvani, prima di essere interrogato come teste in procura a Torino. "Anche noi - ha aggiunto - vogliamo sapere cosa è successo. Un conto è la protesta, un'altro è la violenza. Dopo i fatti di Torino, se vi ricordate, ero arrivato subito in città per parlare, confrontarmi, e capire. In piazza ho detto 'fuori i violenti' e per questo ho ricevuto qualche fischio".

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Calvani ha anche affermato che nella manifestazione non c'è l'appoggio di Berlusconi. "Berlusconi dietro di noi? Se è dietro a qualcuno, sicuramente non sono io. "Berlusconi non è dietro di me".

Il leader dei Forconi ha comunque avuto modo di annunciare che la protesta andrà avanti. "La nostra lotta continuerà. Lunedì, o al massimo martedì, tutti i gruppi si riuniranno a Pontinia (Latina) per fare il punto della situazione e preparare le nuove iniziative". Calvani ha aggiunto che in varie località ci sono ancora presidi: "Questo è davvero solo l'inizio. Sono convinto che ce la faremo".

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