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Dalla Calabria alla Svizzera, arrestati due 'ndranghetisti latitanti dal 2013

I due uomini, di 34 e 60 anni, sono stati indagati per associazione mafiosa, riciclaggio e reimpiego di beni di provenienza illecita

Erano latitanti dal 2013 ed indagati, tra le altre cose, per associazione mafiosa. Due uomini di nazionalità italiana sono stati catturati in Svizzera, questa mattina, dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Torino e Verbania, coadiuvati dal Servizio per la Cooperazione Internazionale.

N. A., 60 anni, e N. F., 34 anni, ritenuti esponenti di vertice della omonima cosca di Condofuri sono stati indagati per associazione mafiosa, riciclaggio e reimpiego di beni di provenienza illecita dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Nel corso dell’operazione, condotta insieme agli organismi della polizia federale svizzera e a quella cantonale dell’Oberwallis (Canton Vallese), sono state effettuate anche diverse perquisizioni nelle località elvetiche di Visp, Stalden e Saas-Grund, presso immobili riferibili al sodalizio indagato ovvero ai presunti favoreggiatori dei latitanti.

Un’inchiesta condotta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta reggina nell’Alto Piemonte, con ramificazioni in territorio svizzero. La presenza dei due 'ndranghetisti in Svizzera è stata scoperta grazie ad attività investigative congiunte, promosse dall’autorità giudiziaria reggina, d’intesa con la Procura Federale e il Ministero della Giustizia elvetico.
 

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