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Sistema antincendio del Cto carente, o si mette a norma o chiude

I vigili del fuoco hanno consegnato una relazione al pm Raffaele Guariniello in cui parlano della presenza di diversi “cavedi verticali non compartimentati”. Ecco perché durante gli incendi i fumi si propagavano tra i piani

L’ospedale Cto presenta gravi carenze dal punto di vista strutturale per quanto riguarda il sistema antincendio. E’ quanto hanno rilevato i vigili del fuoco, incaricati dal pubblico ministero Raffaele Guariniello che sta indagando sull’incendio scoppiato al terzo piano della struttura sanitaria lo scorso 4 agosto, e che comporterà alcune prescrizioni per far sì che l’ospedale continui a rimanere aperto prima di essere messo completamente a norma.

I pompieri hanno rinvenuto la presenza di diversi “cavedi verticali non compartimentati”, che tradotto vorrebbe dire che non c’è nulla nella struttura che possa impedire ai fumi di propagarsi da un piano all’altro. Ecco perché nell’ultimo incendio erano stati coinvolti anche i piani superiori a quello in cui si era sviluppato il rogo.

La grave criticità riscontrata nel sistema antincendio è un nuovo elemento, mai emerso nei precedenti eventi che hanno coinvolto l’ospedale Cto negli ultimi anni. Solo dal 2012 sarebbero 24 i roghi dolosi e su cui la Procura di Torino sta indagando.

La relazione dei vigili del fuoco ha portato ad alcune prescrizioni da adempiere per il Centro Traumatologico Ortopedico. Manca ancora una tempistica entro cui realizzare gli interventi di compartimentazione che consentano la messa a norma della struttura sanitaria, ma, nel frattempo, per proseguire l’attività ci sono alcune misure compensative da mettere in atto, in modo tale che sia salvaguardata l’incolumità pubblica e privata

In tutto l’ospedale dovranno essere installate videocamere che controllino la situazione costantemente: questa è la prima misura. In alternativa, il presidio deve adottarsi di addetti alla prevenzione incendi, presenti costantemente in due unità notte e giorno. Questi, dotati di radiotrasmittente collegata tra loro, oltre che con gli addetti antincendio e con la portineria, devono avere anche l’idoneità tecnica per il tipo di servizio richiesto.

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