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Crisi: per una famiglia piemontese su due condizioni peggiorate nel 2012

Secondo un'indagine dell'Ires per una famiglia su due le condizioni economiche sono peggiorate nel 2012. Ma il 2013 si immagina stabile

Per una famiglia piemontese su due, nel 2012 le proprie condizioni economiche sono peggiorate, anche se nel 2013 resteranno probabilmente stazionarie: è quanto emerge dal sondaggio dell'Ires, istituto di ricerche della Regione Piemonte, effettuato su un campione di 1200 piemontesi.

Chi parla di un peggioramento sono soprattutto le persone anziane, tra i 66 e i 75 anni (63%), mentre chi definisce la propria condizione come stazionaria sono i più giovani entro i 24 anni. Nella provincia il peggioramento sembra più marcato a Torino (61,3%) e ad Asti (59,3%).

L'assoluta maggioranza degli intervistati ritiene che nei prossimi 12 mesi la situazione resterà stabile, a fronte di un 10% che immagina un miglioramento, e chi vede un peggioramento passa dal 27 al 25%.

Gli occupati in Piemonte, secondo l'indagine, sono 75mila in meno (un calo del 4%), e il tasso di occupazione scende dal 65,3 al 63,1%. Con 40.000 disoccupati in più rispetto allo stesso periodo 2011 (+24,4%) si raggiungono due soglie critiche: 200mila persone stanno cercando attivamente lavoro, con un tasso di disoccupazione del 10%. L'aumento della disoccupazione è in linea con la media nazionale (23% in più).

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