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Un torinese su quattro è in difficoltà, Caritas: "Aperti nuovi centri d'ascolto"

L'uomo di oggi ha finito le sue risorse economiche, non riesce più a fare la spesa ed ha un gran bisogno di essere ascoltato. Nuovi centri per l'ascolto ed aiuto su tutti i fronti dalla Caritas

La crisi miete le sue vittime in tutti i substrati della società, persone che fino a pochi mesi fa potevano dirsi tranquille, negli ultimi tempi hanno visto la loro situazione economica e sociale peggiorare esponenzialmente. Nell'area metropolitana di Torino, una persona su quattro, è in serie difficoltà.

Sono tanti gli uomini che, oltre a versare in crisi economica, si sentono avviliti, umiliati e sfiduciosi nei confronti delle istituzioni che dovrebbero proteggere i loro interessi ed, invece, non fanno alcun passo nella loro direzione. Come confermato dal direttore della Caritas diocesana, Pierluigi Dovis, molte persone sono addirittura arrivate al punto di alzare la voce.

I dati, a tal proposito, sono allarmanti. Solo nei primi mesi del 2014 sono 1070 le persone che si sono rivolte al centro d'ascolto cittadino "Le due tuniche": una cifra altissima se si considera che le richieste d'aiuto pervenute nell'intero anno 2013 sono state 1892. Di queste 1070 persone, 530 hanno seri problemi lavorativi e 155 sono in sofferenza per la casa (25 sono stati sfrattati).

Ciò che emerge, in realtà, è la figura di un cittadino completamente nuovo, una volta dotato di risorse ora ultimate e che ha un gran bisogno di essere ascoltato. Nuovi centri per l'ascolto sono stati, infatti, aperti in zona Crocetta ed in collina. Tante anche le persone con disturbi legate al gioco d'azzardo: a tal proposito, il direttore della Caritas Dovis, ha affermato di aver avviato un progetto anche per l'ascolto di questa problematica.

La Caritas cerca di fare come può: paga le bollette, l'affitto, fa la spesa, compra gli indumenti di primaria necessità e rende fruibile la "borsa della spesa" di cui hanno usufruito 45mila famiglie nell'area metropolitana di Torino. In collaborazione con la Sovraintendenza del teatro Regio e del Sindaco Fassino è stata data la possibilità ad 800 persone di prendere parte a spettacoli e mostre culturali.

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