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La celebre scena con Alberto Sordi e Vittorio De Sica

La celebre scena con Alberto Sordi e Vittorio De Sica

"Lei non sa chi sono io": l'automobilista controllato lo dice al finanziere, denunciato

Già nei guai per violenza sessuale

Probabilmente avrebbe voluto fare conoscere il proprio curriculum criminale ai finanzieri che lo hanno fermato nel corso di un pattugliamento per controlli ordinari. Di solito la frase "Lei non sa chi sono io", pronunciata da Totò nel suo 'Totò a colori' o da Vittorio De Sica nel film 'Il vigile' con Alberto Sordi viene pronunciata da persone che occupano posizioni di prestigio o potere nei confronti delle forze dell'ordine che contestano loro infrazioni o, nel caso peggiore, reati.

Nella serata di ieri, giovedì 8 novembre 2018, a una pattuglia della guardia di finanza è capitato invece l'opposto. Un 47enne italiano residente in città è stato individuato nella zona di corso Racconigi. Era a bordo di un'auto sportiva e ha cominciato da subito a dare in escandescenze. "Non sai chi sono io! Ti faccio passare i guai!" ha detto, più volte, a uno dei militari intervenuti.

Dal 2012, forse non tutti lo sanno, dire "Lei non sa chi sono io" agli appartenenti alle forze dell'ordine configura il reato penale di minaccia a pubblico ufficiale. Inevitabile, dunque, è arrivata la denuncia.

La sorpresa è arrivata quando i finanzieri hanno accertato di chi si trattasse. Non di un 'potente' ma di un delinquente già finito a processo per violenza sessuale, molestie e minacce.

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