Cronaca Vanchiglia / Corso Novara, 147

Cremazione a Torino, le regole comunali e religiose di una pratica sempre più diffusa

Ecco come funzionano i regolamenti del Comune e le indicazioni della Chiesa per cremazione e conservazione delle ceneri

Per secoli i torinesi sono stati sepolti nei giardini delle chiese, perché si pensava che la vicinanza a un luogo sacro facilitasse l'ascesa in Paradiso. Poi, nel 1777, un decreto regio di Vittorio Amedeo III impose la realizzazione di cimiteri in luoghi appositi, distanti da chiese e case: l'aumento della popolazione, la scarsità di spazio e soprattutto questioni igienico sanitarie rendevano inevitabile quella scelta.

Nel 1883 al Cimitero Monumentale fu inaugurato uno dei primi forni crematori d'Italia: è da allora che i torinesi possono scegliere tra il classico funerale, con la bara e la sepoltura, oppure la cremazione: la prima registrata a Torino dalla Socrem risale al 1888.

COME FUNZIONA NEL COMUNE DI TORINO 

Attualmente, le regole del Comune di Torino prescrivono che “il cittadino che ne voglia usufruire deve manifestare in modo inequivocabile la propria volontà”, tramite quattro modalità possibili: iscriversi alla società di cremazione SOCREM, con una quota associativa di 100 euro una tantum che consente di scegliere il posto dove si vuole siano depositate le proprie ceneri all'interno del Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale; un atto dal notaio, una dichiarazione scritta su carta semplice e portata dal notaio, o molto più semplicemente una dichiarazione a voce ai congiunti, purché i parenti siano concordi nel riportare le ultime volontà. 

L’autorizzazione del sindaco alla cremazione, si legge sul sito di AFC Torino Spa, è rilasciata “quando sia effettiva ed evidente la volontà alla cremazione”, espressa dal defunto con atto testamentario o con iscrizione a una società di cremazione, oppure da tutti i familiari di pari grado con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà; altre condizioni indicano che il certificato del medico curante escluda che il decesso sia dovuto a reato e che l’ASL competente rilasci parere favorevole alla cremazione.

I NUMERI DELLA SOCREM 

Nel 2015 le cremazioni complessive operate dalla Socrem (presente a Torino e Mappano) sono state 11.823. Di queste, 6.784 cremazioni sono relative a salme, 4.931 a resti provenienti da esumazioni e 108 a parti anatomiche riconoscibili (ad esempio in seguito ad amputazioni o interventi ospedalieri). Le cremazioni di soci SOCREM sono state 1.382, quelle di non soci 5.402. Le cremazioni di salme presso il Crematorio di Torino sono state 4.111, 2.673 quelle presso il Crematorio di Mappano. L'anno scorso i nuovi soci registrati da SOCREM sono stati 1.077, mentre il totale dei soci al 31 dicembre 2015 era di 39.982.

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