Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Corso Giulio Cesare

Per il parco Stura spunta l’ipotesi dei campi sportivi

Alcune società dei quartieri Rebaudengo e Falchera avrebbero contattato l'amministrazione chiedendo la possibilità di realizzare dei campi da calcio e calcetto. Ipotesi che la circoscrizione non vorrebbe scartare con troppa fretta

Nel futuro del nuovo parco Stura di corso Giulio Cesare potrebbe esserci spazio anche per un campo sportivo. Di quelli che a Torino riempiono i quartieri di ragazzi e ragazze tenendo lontano il degrado. Nelle ultime settimane alcune società che gravitano tra i quartieri Rebaudengo e Falchera avrebbero deciso di contattare la circoscrizione Sei e il Comune di Torino chiedendo la possibilità di realizzare un piccolo impianto ad hoc tra le macerie di quello che una volta veniva chiamato Tossic Park.

Magari potrebbe essere costruito a fianco di quella pista ciclopedonale lunga due chilometri che attraverserà corso Giulio Cesare, percorrerà le sponde del torrente dello Stura andando a confluire fino in strada Settimo. Una possibile soluzione che terrà banco a partire dalle prossime settimane. La presidente della circoscrizione Nadia Conticelli, infatti, sta continuando a cercare nuovi progetti per l’area verde assieme all’assessore all’Ambiente del Comune di Torino Enzo Lavolta. Senza dimenticare i rappresentanti del comitato parco Stura, sempre molto attivi sull’argomento. Serviranno numerosi incontri per discutere dei tanti progetti che terranno occupata l’area verde nei prossimi dodici mesi.

"Abbiamo ricevuto una proposta interessante che dimostra la volontà del quartiere di riappropriarsi del territorio – ha dichiarato la presidente Conticelli -. Alcune società sportive hanno bisogno di spazi e lo Stura da questo punto di vista potrebbe proprio fare al caso loro. A breve ne discuteremo con l’amministrazione, e tutto nella speranza di trovare uno spiraglio per una trattativa".



Dalle ipotesi alle buone notizie. Si sono conclusi i lavori di demolizione del rudere situato tra le vie Bollengo e Vistrorio. La piccola palazzina nascosta a due passi dal ponte di corso Giulio Cesare – e che per anni ha ospitato un numero non indifferente di disperati e senzatetto - è da oggi solo più un brutto ricordo. Gli operai stanno già procedendo alla bonifica dell’intera area verde, oggi ridotta ai livelli di una discarica.

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