Costo strisce blu, Magliano: "Vanificati gli 80 euro di Renzi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Comunicando il costo dell’abbonamento mensile (70 euro), finalmente questa Maggioranza getta la maschera: altro che strumento per favorire il trasporto pubblico, altro che nobili finalità ambientali; il parcheggio a pagamento altro non è che l’ennesima tassa che grava sui cittadini.

Non lo si dice esplicitamente, ma lo si fa capire in maniera inequivocabile: l’estensione del posteggio a pagamento è solo l’ennesimo balzello che grava sulle spalle, anzi sul portafoglio, dei torinesi. Con una dedica particolare ai commercianti, che evidentemente questa Maggioranza non considera già sufficientemente penalizzati dall’apertura indiscriminata di supermercati e centri commerciali. Ora il timore è che la prossima mossa sia un aumento delle tariffe anche nella zona centro e nella ZTL.

Impossibile infatti pensare a un espediente realmente finalizzato a migliorare la viabilità, a favorire la rotazione dei parcheggi e a garantire la sostenibilità ecologica di quartieri che sono squisitamente residenziali. E che - tra degenti e loro parenti, dipendenti e personale degli ospedali, studenti fuori sede e pendolari che lasciano l’auto privata per prendere la metropolitana – assorbono tutti i giorni alcune decine di migliaia di persone extra. Una città nella città.

Basta dare un’occhiata alle tariffe proposte per rendersi conto della vera natura, e finalità, dell’allargamento della zona del  parcheggio a pagamento:  1 euro l’ora, 19 euro la settimana o 70 euro al mese per i residenti. Un modo semplice ed efficace per far sì che sette ottavi dei famosi 80 euro in busta paga garantiti dal governo Renzi se ne vadano in posteggio.

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