Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Chiomonte

Costi più che raddoppiati per la Tav, Esposito choc: "Se è così si fermino i lavori"

Senza che il parlamento sapesse nulla i costi della Tav sarebbero aumentati da 3 a 7 miliardi di euro. Una cifra spropositata per il senatore Si Tav che chiede chiarezza al ministro Lupo e a RFI e minaccia di chiedere l'interruzione dell'opera

"Nel caso in cui dovessero essere confermate le cifre date da RFI, non indugerò un solo minuto a presentare una mozione parlamentare per chiedere al Governo l’immediata interruzione dei lavori e la rinuncia alla realizzazione della tratta italiana del Corridoio Mediterraneo". A parlare è il senatore Stefano Esposito, il vicepresidente della commissione Lavori Pubblici e Trasporto, contestando fortemente i "nuovi costi" della linea ad alta velocità Torino-Lione. La realizzazione dell'opera, da quanto si è appreso dal Contratto di programma Rfi 2012-2016, non costerebbe più 2,9 miliardi di euro, ma quasi 7 miliardi di euro.

La nuova bufera sulla Tav nasce proprio da colui che ha sempre sostenuto e si è battuto per la realizzazione dell'alta velocità. Esposito più volte è stato attaccato dal movimento No Tav ed ora è proprio lui che minaccia l'interruzione dei lavori perché "se il costo della Torino-Lione fosse di 7 miliardi meglio pagare le penali alla Francia". Dichiarazioni quasi choc che però portano in auge una questione di cui il decreto Sblocca Italia velocizza l'iter di approvazione.

I costi sarebbero nuovi. Fino ad oggi nelle aule parlamentari si è discusso di cifre inferiori ai 3 miliardi di euro per la realizzazione dell'opera da parte italiana. La novità sarebbe frutto di un accordo di programma tra Ministero dei Trasporti e RFI "di cui nessuno era a conoscenza, men che meno il Parlamento".

Prima di prendere una decisione netta il vicepresidente della commissione Lavori Pubblici e Trasporto vuole sentire la versione dei vertici RFI, del ministro Maurizio Lupi e del Ministero dell'Economia. "Pretendo una risposta chiara, credibile e certa sui reali costi della Torino-Lione - sottolinea Esposito -. Quest’opera è al centro di un aspro dibattito e non intendo accettare che non ci sia totale trasparenza e chiarezza sui costi, non mi accontenterò di spiegazioni tecniciste e burocratiche. Basta con il paese dei furbi e dei burocrati che decidono senza rispettare il Parlamento".

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