Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Cortisone oltre ai limiti nelle mucche di Scalenghe, nei guai un allevatore

La presenza di tale sostanza oltre ai limiti consentiti dalla legge, determina la contaminazione della massa muscolare degli animali e, conseguentemente, anche della carne destinata all'alimentazione

Somministrava ai propri bovini cortisonici oltre i limiti consentiti dalla legge.

L'allevatore, proprietario di un allevamento di bestiame a Scalenghe nel torinese, dovrà, pertanto, rispondere di corruzione e adulterazione di sostanze destinate all'alimentazione.

La procura di Torino ha, infatti, chiuso in questi giorni l'indagine curata dal pm Guariniello, partita dopo che l'anno scorso l'Asl To3 aveva trovato due dei tre bovini controllati a campione positivi al desametasone, una sostanza a base di cortisone utilizzata per "gonfiare" gli animali.

La presenza di tale sostanza oltre ai limiti consentiti dalla legge, determina la contaminazione della massa muscolare degli animali e, conseguentemente, anche della carne destinata all'alimentazione.

Ora il titolare rischia una pena che va dai 3 ai 10 anni di carcere. Dovrà, inoltre, rispondere di frode in commercio e maltrattamento di animali.

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