Cronaca Aurora / Via Carlo Noè

Cibo in putrefazione e merce sospetta nei cortili di Porta Palazzo

Un residente di via Noè ha deciso di denunciare le pessime condizioni delle cantine e dei cortili. Nel mirino la frutta in decomposizione, gli oli esausti e i cavi penzolanti

Orrore e degrado hanno preso il sopravvento alle spalle di Porta Palazzo. A denunciare lo stato di alcune cantine e cortili di via La Salle e via Noè ci hanno pensato un gruppo di residenti, evidentemente stufi di vivere nell’illegalità. Ogni giorno il panorama che si presenta agli occhi dei cittadini è desolante. A cominciare dalla frutta marcia che abbonda nelle cassette e continuando con quei furgoni abbandonati pieni zeppi di rifiuti a due passi dalle abitazioni. Buttando l’occhio si vedono persino oli esausti e macerie.

Nei cortili del ghetto, insomma, le buone maniere e l’igiene sono soltanto un ricordo, decisamente sbiadito. Lo segnalano anche i passanti che pur rimanendo nell’anonimato hanno deciso di denunciare agli organi di stampa ciò che non funziona. “Hanno trasformato i nostri cortili in autentiche discariche a cielo aperto – spiega la signora Luciana, la chiameremo così su sua richiesta -. Ma la situazione non migliora all’interno del palazzo. Nelle cantine si può trovare di tutto e di più. Dai divani ai materassi passando per merce sospetta”.

E recentemente nelle cantine sono state trovate anche alcune carcasse di motorini. E tra un piano e l’altro è anche facile scorgere cavi penzolanti, muffa e infiltrazioni. Non mancano nell’elenco nemmeno i meccanici abusivi che dalle parti di via La Salle e via Noè sono quasi un’istituzione. Tutti extracomunitari e sempre pronti a fare un check up del veicolo a basso costo. Nonostante i provvedimenti della municipale basta un’auto in panne e un cenno con la mano per vederli sbucare dall’ombra.

Una situazione che nonostante le proteste continua a rimanere irrisolta. “Viviamo in mezzo ai rifiuti da troppi anni – spiegano arrabbiati alcuni inquilini di via Noè -. Vogliamo cercare di cogliere quelle persone che non rispettano le regole con le mani nella marmellata in modo da poterle denunciare. Così, infatti, non si può più andare avanti. Se non cambierà qualcosa invieremo un dossier di denuncia alle istituzioni”.

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