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Gli studenti bloccano corso Francia per protestare contro il Governo

Un corteo partito in piazza Massaua che ha portato gli studenti davanti l'ufficio scolastico provinciale di via Coazze. Il messaggio è stato chiaro: "Le scuole crollano, gli studenti no"

Hanno sfidato il freddo, la pioggia e qualche fiocco di neve per dare voce alla loro protesta. Questa mattina diverse decine di studenti sono scesi in strada e hanno sfilato in corteo anche a Torino per la giornata di mobilitazione nazionale lanciata dal coordinamento Rotta di Collisione.

Gli studenti sono partiti da piazza Massaua e hanno raggiunto l'ufficio scolastico provinciale di via Coazze, bloccando prima corso Francia e poi piazza Bernini.

“Anche a Torino siamo scesi in piazza – spiega Enrico Forzese, Responsabile Provinciale di Azione Studentesca – per dare un forte segnale di contrasto a questo governo ed alle politiche di austerità che ci vengono imposte quotidianamente dal nostro Governo. Nonostante le gravi carenze dell'istruzione italiana nulla sembra cambiare: ed oggi, 22 novembre, ad anni di distanza dal caso Darwin non c'è stato alcun piano nazionale per l'edilizia scolastica. Tutto ciò è assolutamente intollerabile".

Il corteo è sfilato per diversi chilometri in corso Francia prima di arrivare a destinazione. Davanti agli studenti capeggiava uno striscione: "Le scuole crollano, gli studenti no". Il concetto è stato ribadito dallo stesso Enrico Forzese: "Tutto ciò è inaccettabile per questo siamo scesi in piazza in tutta Italia, per dire e ribadire ancora una volta che noi non ci stiamo, gli studenti di tutta Italia vogliono riprendersi il futuro: le scuole crollano, gli studenti no".

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