Cronaca

Corteo di studenti in centro: "Sì alla scuola gratuita, no allo sfruttamento"

Un migliaio di studenti, sindacati e docenti precari ha invaso il centro cittadino protestando controil "JobAct" del governo Renzi. "No alla precarietà" recitano gli striscioni

Nemmeno la pioggia caduta a tratti ha fermato il lungo cordone di studenti - circa un migliaio - che stamane si è dato appuntamento in piazza Arbarello per manifestare contro "La buona scuola" lanciata dal Governo Renzi.

Gli studenti torinesi non ci stanno alla precarietà: tra le fila anche i lavoratori dei sindacati di base ed i docenti precari che rischiano di stare fuori dal piano di stabilizzazioni del ministro Giannini. A prendere parte al corteo - che si sta svolgendo anche in altre città italiane - una decina di scuole torinesi, capeggiate da un lungo striscione che recita: "Scuola per tutti, precarietà per nessuno".

A lati del cordone, al momento pacifico, le forze dell'ordine in tenuta antisommossa ed i funzionari della Digos, che hanno monitorato il passaggio degli studenti fino a piazza Castello. Solo alcune scritte, realizzate con una vernice spray, sono apparse sulle vetrine di una filiale della banca Unicredit. Sul palazzo della Regione, alcuni studenti hanno affisso diversi striscioni "Italiano 25 euro", "matematica 15 euro", a segnalare l'attuale prezzo dei libri scolastici e protestando contro le rosicate risorse che il governo destina alla scuola e all'università.

Invaso anche il teatro Alfieri dove si sta verificando un'assemblea della Cigl, assemblea a cui partecipa anche Susanna Camusso e durante la quale uno studente è riuscito a prendere parola: "Stiamo sfilando - ha detto - perche' la scuola pubblica sta subendo l'attacco definitivo e questo e' confermato dal documento 'Buona scuola', che parla di lavoro ma di un lavoro che non verra' retribuito, parla di sfruttamento. Noi vogliamo una scuola gratuita per tutti, una scuola che non sia fabbrica di robot capaci solo di ubbidire al padrone".

Piccoli momenti di tensione si sono verificati davanti al teatro Regio quando alcuni studenti a volto coperto hanno bruciato quattro fantocci di cartone, raffiguranti Matteo Renzi, Stefania Giannini, Silvio Berlusconi e Maria Stella Gelmini.

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La prossima settimana il teatro ospiterà il vertice sul welfare dei ministri europei.

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