Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Nizza Millefonti / Via Casimiro Sperino

Doccia fredda in corso Spezia. Niente giardino, "si farà un parcheggio"

Verrà allargato il parcheggio a barriera Bacigalupo, in corso Spezia. A farne le spese la vicina area verde. Il vicepresidente Miano: "Vigileremo perché non si abbattano le piante"

Al posto del giardino, un parcheggio. Verrà infatti presto allargato il parcheggio “Bacigalupo” di corso Spezia, e a farne le spese potrebbe essere la piccola lingua di verde sita tra via Sperino e il corso. Un angolo di città abbandonato dal 2006, attualmente cintato e lasciato senza un utilizzo preciso, salvo talvolta essere sfruttato come parcheggio abusivo.

Viene meno la speranza di chi avrebbe voluto un giardino. “Data la presenza di molti alberi – spiega il coordinatore alla seconda commissione e vice presidente della Circoscrizione Nove, Massimiliano Miano – avevamo ipotizzato di realizzare un piccolo parco pubblico. Abbiamo intraperso un certo percorso con gli uffici tecnici per predisporre la realizzaziopne dell’area, ma una doccia fredda ha di fatto reso impossibile la realizzazione del progetto, perché siamo venuti alla conoscenza che l’area è stata interamente acquistata da Gtt, che realizzerà, nei prossimi mesi, l’ampliamento dell’attuale parcheggio a barriera Valerio Bacigalupo.

Il destino del piccolo angolo di verde sembra dunque a rischio. “L’ampliamento del parcheggio è un’altra opportunità che la città spreca per restituire alla collettività un angolo di verde e di ombra in una zona molto penalizzata sotto questo punto di vista, perché sfornita di giardini – sostiene Miano – visto che non possiamo fare che un passo indietro sarà nostra cura e premura far sì che d’ora in poi non ci siano parcheggiatori abusivi all’interno dell’area e vigileremo affinché nessun albero venga abbattuto”.

A rischio anche la vecchia casetta che ospitava l’arbitraggio dell’ex stadio Bacigalupo, del quale l’attuale parcheggio porta il nome. La casetta, da anni, versa in uno stato di forte degrado “Situazione testimoniata dalle erbacce ad altezza d’uomo e dai numerosi ratti che sono stati avvistati nei dintorni della struttura”, spiega il vicepresidente, che si domanda: “Non sarebbe il caso di abbattere l’ormai rudere in legno e creare, magari, un punto informativo della città sul territorio?”.

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