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Giornalisti e fotoreporter di guerra, a Torino il training per imparare a proteggersi

Dal 26 al 29 luglio. Venerdì si svolgerà una vera e propria simulazione di conflitto, con fumogeni, armi finte e feriti

Imparare a proteggere la propria incolumità e quella dei colleghi in situazioni di pericolo. E' l'obiettivo di Risc, acronimo di Reporters Instructed in Saving Colleagues, un training destinato a giornalisti e fotoreporter freelance che operano in aree di crisi e zone di guerra.

Risc approda per la prima volta approda in Italia, a Torino dal 26 al 29 luglio, presso la sede di Memo Factory, cooperativa fondata da Manu Brabo, Fabio Bucciarelli, José Colón, Diego Ibarra Sánchez e Guillem Valle, fotoreporter impegnati nel campo dei diritti umani internazionali.

Ventiquattro i partecipanti che frequenteranno lezioni teoriche e pratiche che si ispirano ad alcuni studi realizzati dalla Us Military Research: dall'apprendimento di elementi di anatomia, alla diagnosi di particolari malattie o sintomi di alcune patologie come l'infarto, alle tecniche di prevenzione, dagli elementi base del primo pronto soccorso, a cosa fare in caso di ferita da arma da fuoco per se stessi e per i colleghi fino a come gestire lo stress post traumatico a cui spesso sono soggetti i reporter di guerra.

Venerdì 29 luglio si svolgerà una vera e propria simulazione di conflitto, con fumogeni, armi finte, feriti, manichini a grandezza naturale, scontri e tafferugli dove i partecipanti si metteranno alla prova fisicamente e psicologicamente per proteggere e soccorrere se stessi e i colleghi.

Risc nacque dopo la morte di due fotoreporter, Chris Hondros e Tim Hetherington a Misurata, il 20 aprile 2011 in Libia. Per Hondros, colpito mortalmente, non ci fu nulla da fare, ma Hetherington, ferito all'inguine da una scheggia, morì dissanguato sul pickup che lo stava trasportando in ospedale. Nessuno dei colleghi e delle persone presenti in quel frangente fu in grado di intervenire. Il fotoreporter Sebastian Junger, amico di Hetherington, decise quindi di istituire un'organizzazione che, gratuitamente, offra corsi di formazione per giornalisti freelance che operano in aree di crisi.

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