Cronaca

Sporcizia sui treni, indagato dirigente delle Ferrovie per corruzione

Dietro il sudiciume di alcune carrozze si nascondeva un accordo illecito tra i titolare dell'azienda di pulizie ed un dirigente delle Ferrovie dello Stato. Per entrambi è stato chiesto il rinvio a giudizio

Treni talmente sporchi da permettere ad insetti, zecche e pulci, di proliferare tra i sedili. Una situazione indegna, dietro la quale, si nascondeva la corruzione di un dirigente delle Ferrovie dello Stato.

Le indagini dei carabinieri dei Nas e del pm Raffaele Guariniello partite dalla denuncia di due passeggeri che lamentavano diverse punture da insetto, hanno portato alla scoperta di un accordo illecito fra il titolare dell'impresa di pulizia ed un dirigente delle Ferrovie dello Stato, ora licenziato.

Meno personale di quello necessario, prodotti e macchinari previsti nel contratto, ma mai utilizzati: una corruzione di alcune decine di migliaia di euro che ha portato molte carrozze ferroviarie ad essere talmente sudice da far proliferare gli insetti.

L'accordo tra i due soggetti è durato almeno fino a tutto il 2009, quando sono arrivate quelle che la procura ipotizza fossero le mazzette per comprare il silenzio del dirigente Fs.

Sia per il proprietario dell'impresa di pulizie che per il responsabile di Trenitalia è stato chiesto il rinvio a giudizio.

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