Arrivano gli abitanti delle seconde case: il sindaco chiede l'intervento dell'esercito

"Sforzi non possono essere vanificati"

Il sindaco di Sauze d'Oulx, Mauro Meneguzzi

Il sindaco di Sauze d’Oulx ha chiesto formalmente l’intervento dell’esercito per servizi di vigilanza nell’emergenza Covid-19. Con l'avvicinarsi di Pasqua e dei fine settimana all'insegna del bel tempo, è concreto il rischio di spostamenti verso le seconde case, soprattutto in orari notturni quando i controlli si fanno più "morbidi".

Ma Mauro Meneguzzi, primo cittadino della località montana in alta Val Susa, il comune in cui si sono riscontrate ad oggi le maggiori positività al Coronavirus (13 unità, ndr) e quasi 40 soggetti in quarantena obbligatoria, non ci sta e chiede direttamente aiuto al Prefetto di Torino, Claudio Palomba e al governatore Alberto Cirio.

" Comprendo la “voglia” di scappar dai centri urbani e rifugiarsi nella seconda casa in montagna, ma ciò non assolutamente ammissibile, ne tantomeno accettabile. Tutti gli sforzi, che tutti noi in Italia e nel mondo, e nello specifico nel nostro Comune ove, se Dio vuole, da 4 giorni non son state più finalmente rilevate positività, non può essere vanificato da accessi di persone esterne - scrive il sindaco -. La difficoltà di evitare assolutamente tali accessi, è dovuta all’esiguo numero di operatori di Polizia, ahimè certamente non per colpa loro, e ciò rende impossibile un controllo H24 degli accessi e movimentazioni”.

Di qui l’appello del Sindaco Meneguzzi ad un maggior controllo:

“Sauze d’Oulx, ha una sola Strada Provinciale di accesso, facilmente sorvegliabile a monte dell’abitato di Oulx, ove giunge anche la galleria di uscita dall’autostrada A32, ma per effettuare un concreto controllo H24 l’unico sistema a mio giudizio, sarebbe l’affiancamento dell’esercito alle forze di polizia locali. A tal proposito ricordo che abbiamo una caserma ad Oulx ed una a Bousson. In ultimo, mi permetto segnalare, come le attuali ordinanze e DPCM in tema Covid19, prevedano una sanzione amministrativa e penale per coloro che accedessero senza giustificato motivo, ma manca, a mio giudizio, la previsione del respingimento del trasgressore affinché ritorni immediatamente al luogo da cui proviene”.

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